Entra in commissariato armato di fucile: immobilizzato dopo una violenta colluttazione

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Fucile a carne mozza
Fucile a carne mozza

NAPOLI – Due settimane fa era stato fermato dalla polizia e aveva avuto l’ordine di espulsione dal territorio italiano, perché immigrato irregolare. Ieri pomeriggio il 28enne nigeriano è entrato negli uffici del commissariato Pianura con un fucile a canne mozze e 52 cartucce, seminando il panico tra i poliziotti. Sono intervenute le Volanti di Bagnoli, Pianura e dell’Ufficio prevenzione generale della questura per immobilizzarlo e arrestarlo. Non è stato semplice. Sembrava fuori di sé e ha opposto una strenua resistenza. Bloccato dopo una lunga
colluttazione con gli agenti, gli hanno legato polsi e caviglie con fascette di plastica per tenerlo fermo, dopo averlo disarmato. Intanto sono scattati gli accertamenti della Scientifica: il fucile è perfettamente funzionante, risulta rubato. Le 52 cartucce le aveva addosso. Non è
chiara l’intenzione. Ma non è finita. Durante il trasferimento alla Scientifica per il fotosegnalamento ha avuto un secondo momento d’ira. Il 28enne ha cominciato a urlare nei corridoi della questura più volte “Allah Akbar-Allah Akbar”. Anche in questo caso sembrava fuori controllo e i poliziotti hanno dovuto riportarlo alla calma.

Nel frattempo sono state avviate verifiche e gli investigatori hanno esaminato il profilo del 28enne: il 4 gennaio era stato fermato sempre dalla polizia per un controllo ed era stato denunciato perché irregolare sul territorio nazionale. Poco dopo era arrivato l’ordine di espulsione. Fino a ieri pomeriggio si erano perse le tracce. Poi si è presentato al commissariato di Pianura armato di fucile a canne mozze. Perché? Qual era il suo obiettivo? Sul fucile sono stati avviati ulteriori accertamenti. Le indagini della Scientifica sono tuttora in corso. Per l’intera serata di ieri gli investigatori hanno esaminato le immagini registrate dalle telecamere esterne del commissariato, che hanno ripreso l’arrivo del 28enne nigeriano. L’obiettivo è ricostruire i suoi movimenti prima che entrasse nel commissariato. Al momento gli inquirenti non escludono ipotesi. I poliziotti della squadra investigativa hanno inviato una dettagliata informativa alla procura della Repubblica, che coordina le indagini e potrebbe disporre ulteriori verifiche sulla vicenda nelle prossime ore. Intanto sarà la magistratura a valutare la posizione del 28enne, dopo i primi elementi raccolti dalla polizia

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