Blitz a Napoli Est, scoperto asilo nido abusivo: 14 bambini in una struttura illegale. Raffica di sanzioni anche ai centri scommesse

123
Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

NAPOLI – Un quadro di grave illegalità, che parte dalla tutela dei più piccoli per arrivare al controllo del gioco d’azzardo. È quanto emerso da una vasta operazione condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli che, su indicazione della Prefettura, hanno intensificato i controlli a tappeto nei locali e negli esercizi commerciali del capoluogo campano. Il blitz, concentratosi nella giornata di ieri nell’area est della città, ha portato alla luce una realtà agghiacciante: un asilo nido completamente abusivo dove erano accuditi, si fa per dire, 14 bambini in tenerissima età.

La scoperta più inquietante è avvenuta in via Guidone, nel quartiere Poggioreale. Qui i militari della locale Compagnia, insospettiti da un anomalo viavai di genitori e bambini presso un appartamento al piano terra, hanno deciso di approfondire. Una volta all’interno, si sono trovati di fronte a un vero e proprio asilo nido improvvisato, privo di qualsiasi requisito di legge, igienico-sanitario e di sicurezza. Nelle stanze, adibite a spazi gioco e riposo, erano presenti 14 bambini, di età compresa tra 1 e 3 anni, affidati a personale non qualificato.

Le indagini, rapide e meticolose, hanno permesso di accertare che l’attività era gestita in totale assenza di autorizzazioni comunali e sanitarie. La titolare della struttura e la sua socia, che fungeva anche da operatrice, non possedevano alcun titolo abilitativo alla professione di educatrice per l’infanzia. Per entrambe è scattata immediatamente la denuncia a piede libero per esercizio abusivo della professione. La situazione lavorativa all’interno della struttura era altrettanto illegale: i Carabinieri hanno identificato altre due operatrici, impiegate “a nero”, senza alcun contratto di lavoro né tutela previdenziale.

Di fronte a un quadro così grave, i militari hanno agito con fermezza. L’intero locale è stato posto sotto sequestro penale e l’attività è stata immediatamente chiusa, con i genitori dei piccoli, increduli e preoccupati, che sono stati contattati per riprendere i propri figli. Per l’imprenditrice, oltre alla denuncia penale, è stata comminata una sanzione amministrativa salatissima, pari a 16mila euro.

Ma l’operazione dei Carabinieri non si è fermata qui. Nel mirino sono finiti anche tre centri scommesse situati in via delle Repubbliche Marinare, via Nuova Poggioreale e viale Regina Margherita. Anche in questo caso, i controlli hanno fatto emergere numerose irregolarità. Complessivamente, sono state elevate sanzioni per un totale di 44mila euro. Tra le violazioni più gravi, la presenza di un lavoratore in nero e, in tutte e tre le agenzie, la totale assenza delle targhette informative obbligatorie per legge, contenenti avvisi sui rischi della ludopatia e i regolamenti sul gioco sicuro. Per tutti e tre gli esercizi commerciali è stata inoltrata all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli la richiesta di sospensione della licenza. Un’operazione ad alto impatto che dimostra la ferma volontà delle istituzioni di contrastare ogni forma di illegalità sul territorio, a partire da quella che mette a rischio la sicurezza dei cittadini, specialmente dei più indifesi.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome