Incarichi, Fico sceglie tre magistrati. Gli alleati scalpitano: finora le nomine sono state tutte in quota ai 5 Stelle

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Roberto Fico

NAPOLI – Il bilancio della Regione è ancora di là da venire, la trattativa sulle presidenze delle commissioni è bloccata, ma il presidente della giunta regionale Roberto Fico va avanti con le nomine, finora tutte strettamente in quota ai 5 Stelle. Fico ha nominato come vicario del Capo di Gabinetto Domenico De Falco. Magistrato amministrativo, già avvocato della Banca d’Italia e con pregresse esperienze alla Banca Centrale
Europea. Maurizio Fumo è poi il nuovo consigliere per la semplificazione normativa e la valutazione di impatto legislativo regionale. Già presidente della V sezione penale della Suprema Corte di Cassazione, Fumo è magistrato in quiescenza, docente e autore di diverse monografie giuridiche. Ed ancora, Gemma Tuccillo è stata nominata consigliera per le politiche sociali, minorili, penitenziarie e le questioni organizzative. Magistrata di Cassazione in quiescenza, già giudice minorile presso il Tribunale per i minorenni di Napoli e vice capo di Gabinetto del ministero della Giustizia. Si tratta di nomine gratuite, ma gli alleati seguono la situazione chiedendosi quando toccherà a loro poter indicare nomi.

Certamente per gli incarichi retribuiti bisognerà attendere il bilancio, che però non sarà pronto per la prossima seduta di giunta (l’esecutivo, stando a quanto concordato ieri, si riunirà ogni giovedì). Poi il documento finanziario dovrà passare al vaglio della commissione al ramo (ancora non costituita) e del Consiglio. Ieri pomeriggio, a Palazzo Santa Lucia, si è quindi tenuta la prima seduta della giunta regionale. Tra i provvedimenti esaminati e approvati figura il disegno di legge sulla retribuzione oraria minima Il provvedimento prevede che in tutte le procedure di gara della Regione, delle Asl, degli enti strumentali e delle società controllate sia attribuito un punteggio premiale agli operatori economici che si impegnano ad applicare una retribuzione minima oraria non inferiore a 9 euro lordi – soglia che l’Istat indica come discrimine tra lavoro dignitoso e povertà lavorativa. Il punteggio potrà crescere progressivamente per le imprese che offrano retribuzioni
più elevate. Previsto, inoltre, un meccanismo di aggiornamento annuale dell’importo minimo.

Il disegno di legge sarà ora trasmesso al Consiglio regionale, cui spetta l’esame e l’approvazione definitiva. Obiettivo anche sull’avviso pubblico per il conferimento dell’incarico di direttore generale dell’Azienda ospedaliera universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno Potranno presentare do- manda di partecipazione alla selezione i soggetti inseriti nell’elenco nazionale di idonei alla nomina a direttore generale di azienda sanitaria ed enti del servizio nazionale, pubblicato sul sito internet del Ministero della Salute. Il bando avrà scadenza a trenta giorni dalla pubblicazione del Burc. Ok anche alla proposta di delibera consiliare per il recupero del disavanzo pregresso. L’operazione, da sottoporre all’esame del Consiglio, consentirà una notevole accelerazione delle operazioni di recupero del disavanzo pregresso.

Il risanamento del bilancio permetterà la disponibilità di maggiori risorse da destinare agli investimenti, nel momento in cui si avviano ad
esaurimento le risorse del Pnrr. Presa d’atto del piano di razionalizzazione periodica delle partecipazioni societarie regionali per l’anno 2025. La giunta prende atto del Piano di razionalizzazione periodica delle partecipazioni societarie della Regione per il 2025. Il piano tiene conto delle indicazioni fornite dalla Corte dei conti nel giudizio di parifica del rendiconto della Regione anno 2024. La giunta ha approvato il provvedimento per la definizione del dimensionamento della rete scolastica e della programmazione dell’offerta formativa per l’anno
scolastico 2026/2027. Il provvedimento, spiega una nota della Regione, “consente di evitare il commissariamento e le conseguenti ricadute negative, anche di natura finanziaria e gestionale. La decisione assunta, frutto di un costante confronto con i territori, prevede di mantenere aperto il dialogo e il confronto con i Sindaci, per il più opportuno bilanciamento delle esigenze locali”.

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