CASTELLAMMARE DI STABIA – Una scena che sembra uscita da un manuale del crimine, quasi una caricatura del ladro colto sul fatto. Passamontagna nero a coprire il volto, guanti per non lasciare impronte e il bottino stretto tra le mani. Mancava solo una torcia tra i denti per completare un quadro quasi comico, se non fosse per la gravità del reato. È finita proprio così, con le manette ai polsi, l’incursione notturna di un 30enne stabiese, la cui agilità non è bastata a garantirgli l’impunità di fronte allo sguardo attento dei Carabinieri.
È calata la notte tra martedì 27 e mercoledì 28 gennaio. Le strade di Castellammare di Stabia sono silenziose, avvolte dal freddo invernale. Una “gazzella” della sezione radiomobile della locale Compagnia dei Carabinieri sta effettuando il consueto servizio di pattugliamento e controllo del territorio. I militari percorrono via Alcide De Gasperi, un’arteria cittadina dove le attività commerciali hanno da ore abbassato le loro serrande.
Ma l’occhio allenato di chi perlustra le strade ogni notte nota subito un’anomalia. Nella serranda metallica di una nota pizzeria c’è qualcosa che non va: un foro, un cerchio scuro e innaturale nel metallo, evidentemente praticato da poco. Mentre i militari rallentano per ispezionare meglio la scena, l’incredibile accade. Da quel buco, come in un grottesco gioco, spunta una testa. Una testa completamente coperta da un passamontagna. Il ladro, ignaro della presenza della pattuglia a pochi metri di distanza, sta facendo capolino per assicurarsi che la via sia libera prima di completare la sua fuga.
I Carabinieri non perdono un istante. Spengono i fari dell’auto di servizio e si posizionano strategicamente, attendendo la mossa successiva del malvivente. Convinto di aver agito indisturbato, il 30enne si contorce e scivola fuori dal varco che si era faticosamente creato. Appena i suoi piedi toccano il marciapiede, si trova di fronte l’amara sorpresa: la sagoma dei Carabinieri che lo attendono.
Colto dal panico, l’uomo tenta una fuga tanto disperata quanto breve. Scatta di corsa, ma la sua agilità non può nulla contro la prontezza dei militari, che lo raggiungono e lo bloccano dopo una manciata di metri. Immobilizzato a terra, il ladro non può fare altro che arrendersi. Nelle sue mani, stretto quasi come un trofeo beffardo, c’è ancora l’intero incasso della giornata della pizzeria, il frutto del suo lavoro illecito.
Identificato come un 30enne del posto, già noto alle forze dell’ordine, l’uomo è stato condotto in caserma per le formalità di rito. L’accusa è di furto aggravato dalla violenza sulle cose e dall’aver agito in orario notturno. Dopo essere stato fotosegnalato, è stato dichiarato in stato di arresto e trattenuto nelle camere di sicurezza della Compagnia, in attesa del giudizio per direttissima che si terrà nelle prossime ore. Il denaro, interamente recuperato, è stato restituito al legittimo proprietario, che al suo risveglio ha trovato la sgradita sorpresa del danno alla serranda, ma con la consolazione di non aver perso l’incasso.




















