Ladro seriale di autoradio finisce in manette: tradito dai cittadini e bloccato dalla Polizia

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Operazione della polizia
Operazione della polizia

NAPOLI – Una mattinata di ordinaria follia criminale, quella di ieri in via Galileo Ferraris, si è trasformata in un’esemplare dimostrazione di sinergia tra cittadini esasperati e forze dell’ordine pronte a intervenire. A farne le spese, un ladro “seriale” di 38 anni, napoletano, il cui curriculum criminale parlava già chiaro: una lunga sfilza di precedenti, anche specifici, per furto aggravato e danneggiamento. La sua carriera, almeno per ora, si è interrotta bruscamente contro il muro della legalità eretto dalla Polizia di Stato.

Erano da poco passate le dieci del mattino di martedì 27 gennaio quando una scena concitata ha rotto la routine della trafficata arteria cittadina, a due passi dalla Stazione Centrale. Un gruppo di passanti e residenti, stanchi di assistere impotenti all’ennesimo atto predatorio, si era stretto attorno a un uomo, tentando con urla e gesti di impedirgli la fuga. Lo indicavano a gran voce: “È lui, ha appena spaccato un vetro!”.

La fortuna, per una volta, ha sorriso alla vittima del reato. Proprio in quel frangente, una pattuglia della Sottosezione Polizia Ferroviaria di Torre Annunziata stava transitando in zona. Gli agenti, con l’occhio allenato a cogliere ogni anomalia, hanno immediatamente notato l’insolito assembramento e capito la gravità della situazione. Senza esitazione, hanno accostato il veicolo di servizio e si sono diretti verso il parapiglia.

Alla vista delle divise, il 38enne ha tentato un’ultima, disperata fuga, cercando di divincolarsi e di confondersi tra la folla. Ma il suo tentativo è stato vano. I poliziotti della Ferroviaria, coadiuvati dagli agenti del Commissariato Vasto-Arenaccia, allertati via radio e giunti in supporto in una manciata di secondi, gli sono stati addosso, bloccandolo definitivamente dopo un breve inseguimento a piedi.

Una volta immobilizzato, è scattata la perquisizione. All’interno di uno zainetto che l’uomo portava in spalla, gli operatori hanno trovato la prova regina del suo operato illecito: un’autoradio, appena divelta dalla sua sede, e l’inconfondibile “kit del mestiere”. Cacciaviti, pinze e altri arnesi atti allo scasso, l’armamentario con cui, pochi istanti prima, aveva mandato in frantumi il finestrino di un’auto in sosta per poi asportare l’impianto stereo.

Gli accertamenti successivi hanno permesso di ricostruire l’intera dinamica e di rintracciare il proprietario della vettura danneggiata, un automobilista che ha potuto tirare un sospiro di sollievo vedendosi restituire la refurtiva. Per il 38enne, invece, si sono aperte le porte del carcere. Accompagnato presso gli uffici di polizia per le formalità di rito, è stato dichiarato in stato di arresto con le pesanti accuse di furto aggravato e danneggiamento. Un epilogo che sottolinea, ancora una volta, quanto la vigilanza del territorio e la collaborazione attiva della cittadinanza siano armi fondamentali nella quotidiana battaglia contro la microcriminalità.

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