Casapesenna, perizia sulla salute: appello a rischio stop. Zagaria potrebbe non affrontare il processo

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Fortunato Zagaria e Michele Zagaria
Fortunato Zagaria e Michele Zagaria

CASAPESENNA – L’appello chiamato ad affrontare Fortunato Zagaria potrebbe fermarsi prima ancora di entrare nel merito. Se la perizia dovesse accertare uno stato di salute incompatibile con la partecipazione al processo, l’iter di secondo grado rischierebbe infatti di essere
sospeso. Ieri era in programma l’udienza davanti alla Corte partenopea, ma la difesa dell’ex sindaco, rappresentata dall’avvocato Giuseppe Stellato, ha depositato una relazione medica attestante l’impossibilità dell’imputato a presenziare per gravi problemi di salute. La Corte ha quindi disposto il rinvio dell’udienza e il conferimento dell’incarico a un perito, chiamato a valutare l’eventuale incapacità processuale di Zagaria.

Il procedimento di secondo grado nasce esclusivamente dal ricorso della difesa. In primo grado, il Tribunale di Santa Maria Capua
Vetere aveva assolto Zagaria dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, condannandolo invece a un anno e mezzo (pena sospesa) per violenza privata aggravata dal metodo mafioso ai danni dell’ex sindaco Giovanni Zara. La Direzione distrettuale antimafia non ha impugnato l’assoluzione sul reato associativo. Al centro del processo c’erano le presunte pressioni esercitate nell’amministrazione comunale di Casapesenna, in un contesto in cui secondo l’impianto accusatorio originario – sarebbe emersa l’ombra del boss Michele Zagaria. Un quadro che i giudici di primo grado non hanno ritenuto provato nella sua parte più grave.

Nel giudizio d’appello, tuttavia, non sono confluite – e a quanto pare non confluiranno, dal momento che la Procura non ha presentato ricorso – né le dichiarazioni di Francesco Zagaria, alias Ciccio ’e Brezza, né quelle legate al recentissimo pentimento di Nicola Inquieto. Entrambi, per il loro vissuto mafioso, avrebbero potuto fornire elementi sui possi- bili intrecci tra il boss e la politica locale. Ma, almeno per ora, non sono emerse dichiarazioni in tal senso. Ora la partita si sposta sulla perizia. Dall’esito dell’accertamento sanitario dipenderà se la Corte potrà entrare nel merito dell’appello oppure se il procedimento dovrà arrestarsi, segnando di fatto una nuova possibile svolta in uno dei processi più delicati sul presunto intreccio tra politica e camorra nel territorio di Casapesenna.

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