San Cipriano verso le Comunali. Caccia al leader della coalizione, azzerata la terna

I tre gruppi del fronte alternativo a Caterino dovranno indicare altri aspiranti alla fascia tricolore

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Caterino Di Puorto Serao
Caterino Di Puorto Serao

SAN CIPRIANO – Nuovi movimenti nel fronte alternativo al sindaco uscente Vincenzo Caterino, deciso a ricompattarsi dopo lo stallo registrato sulla scelta del candidato alla fascia tricolore. Le tre forze della coalizione – Prima San Cipriano, Miglioriamo San Cipriano e San Ciprianesi al Centro – hanno preso atto dell’impasse e azzerato la terna di nomi individuata nelle scorse settimane (composta da Rachele Serao, Raffaella Di Puorto e Maria Gabriella Caterino), riaprendo di fatto il confronto interno

La decisione non è stata indolore. In particolare, all’interno di Prima San Cipriano si sarebbero registrate tensioni legate all’esclusione della candidata indicata, che non avrebbe gradito di essere messa da parte. Ora il tavolo politico dovrà lavorare su nuovi profili, con l’obiettivo di arrivare a una proposta condivisa già dalla prossima riunione dei tre gruppi.

Resta sullo sfondo l’ipotesi di coinvolgere Cristoforo Coppola, pista però già raffreddata dopo il no del medico, che di fatto esce dal perimetro della partita. Intanto, sul quadro politico pesa l’indagine della Procura di Santa Maria Capua Vetere che coinvolge lo stesso Caterino, indagato per corruzione elettorale in qualità di presidente della Gisec insieme al consigliere regionale Giovanni Zannini. Secondo l’ipotesi accusatoria, i due avrebbero agito per convincere un imprenditore a sostenere Pasquale Marrandino alle Comunali di Castel Volturno del 2024.

È arrivata ieri la replica del sindaco, che ha invitato a distinguere nettamente tra indagine e giudizio, rivendicando correttezza, lealtà e rispetto delle istituzioni e ribadendo piena fiducia nel lavoro della magistratura. Caterino ha assicurato di voler continuare a svolgere il proprio incarico “con equilibrio e senso delle istituzioni”, affidando “ai fatti, più che alle parole”, la tutela della propria posizione e dell’immagine della città.

Uno scenario in evoluzione, dunque, nel quale dinamiche interne alla coalizione alternativa e vicende giudiziarie si intrecciano, rendendo ancora più complesso il percorso verso la definizione degli assetti politici in vista della prossima tornata elettorale.

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