Bonifiche a Bagnoli, riparte la rivolta di abitanti, comitati e associazioni: “Stop ai lavori. Situazione allarmante”

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Assemblea per Bagnoli a Villa Medusa
Assemblea per Bagnoli a Villa Medusa

NAPOLI – I lavori a Bagnoli vanno subito sospesi se si vuole avere un dialogo con i cittadini. Lo scrivono abitanti, i comitati e associazioni del quartiere (che ieri hanno tenuto un’assemblea popolare a Villa Medusa) in una nota indirizzata al prefetto. Sono inaccettabili in particolare le modalità con cui la struttura commissariale governativa per la bonifica e la rigenerazione dell’ex area industriale ha convocato per oggi una riunione con le realtà del territorio sul tema dei lavori in corso in vista dell’America’s Cup. Parteciparvi vorrebbe dire “alimentare il teatrino di finta partecipazione che il sindaco-commissario e i suoi accoliti propagandano”. Gli incontri con le comunità territoriali vanno tenuti “in luogo pubblico, dando a tutte e tutti gli e le abitanti la possibilità di parteciparvi, non solo a delegazioni e rappresentanze di pochi eletti – un vecchio vizio dei vertici della struttura commissariale”.

Inoltre, i processi partecipativi vanno incentivati “prima del momento delle decisioni e non dopo”. Nella nota viene ricordato il “degenerare delle conseguenze comportate dai lavori in atto sulla colmata di Bagnoli, sia in termini ambientali che di sicurezza per la salute dei cittadini”, oltre “all’allarmante situazione in termini di viabilità e di sicurezza stradale, con il crollo continuo di strade e l’apertura di numerose voragini, per di più in una zona rossa dal punto di vista sismico”. Il consiglio comunale monotematico a Bagnoli è stato convocato per marzo “a lavori iniziati da oltre due mesi, e dopo una vana attesa durata mesi di svolgere un tale momento pubblico prima che si avviassero le operazioni”. Unica possibilità per aver un dialogo è quindi “la sospensione immediata dei lavori”.

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