Via libera per i lavori al Maradona. Napoli accelera verso Euro 2032

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Diego Armando Maradona stadium during the Serie A EniLive soccer match between Napoli and Cagliari at the Naples Diego Armando Maradona stadium, Italy - Friday May 23, 2025 - Sport Soccer ( Photo by Alfredo Falcone/LaPresse )
Diego Armando Maradona stadium during the Serie A EniLive soccer match between Napoli and Cagliari at the Naples Diego Armando Maradona stadium, Italy - Friday May 23, 2025 - Sport Soccer ( Photo by Alfredo Falcone/LaPresse )

NAPOLI – L’ammodernamento dello stadio Diego Armando Maradona entra ufficialmente in una fase decisiva. Con l’approvazione dei lavori, annunciata dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, prende forma un percorso concreto in vista degli Europei di calcio del 2032.

«Approvati i lavori. Prende forma un percorso concreto per l’ammodernamento dello stadio Diego Armando Maradona», ha detto il primo cittadino, sottolineando l’importanza di un intervento atteso da anni. «I tifosi sanno quanto ci sia bisogno di intervenire sulla struttura per renderla più sicura ed efficiente, all’altezza delle grandi sfide sportive e degli eventi internazionali che attendono la nostra città», ha aggiunto Manfredi, rimarcando il valore strategico dell’impianto di Fuorigrotta non solo per il calcio, ma per l’intero sistema urbano e turistico di Napoli.

Il progetto di riqualificazione si inserisce nel percorso di candidatura della città a ospitare alcune partite degli Europei 2032, che verranno organizzati da Italia e Turchia. «Nei prossimi giorni, infatti, incontreremo di nuovo i delegati della Uefa per presentare definitivamente la candidatura di Napoli e dello stadio Maradona per ospitare le partite degli Europei 2032», ha spiegato il sindaco, chiarendo i prossimi passaggi istituzionali.

La candidatura, è bene ricordarlo, riguarda la città e non il club sportivo: lo stadio è infatti di proprietà comunale e la decisione spetta al Comune di Napoli. Attualmente il Maradona non risponde ai requisiti Uefa per le competizioni internazionali. In particolare, la capienza dovrà essere aumentata di almeno 15mila posti, fino a raggiungere quota 70mila spettatori, oltre a una serie di adeguamenti strutturali e funzionali.

Per questo Palazzo San Giacomo ha predisposto un Piano di fattibilità tecnica ed economica, inviato alla Regione Campania per la validazione. L’ok è arrivato da Palazzo Santa Lucia, guidato dal neo-governatore Roberto Fico, sancendo un passaggio fondamentale per l’avanzamento dell’iter.

«La collaborazione tra istituzioni locali e nazionali – sul Maradona abbiamo finalmente anche il sostegno della Regione – ci permette di programmare, finanziare e realizzare interventi di lungo periodo, nell’interesse esclusivo dei cittadini e dei tifosi», ha sottolineato Manfredi, evidenziando l’importanza del gioco di squadra tra enti per un progetto di questa portata.

Il cronoprogramma è già definito: dopo l’incontro con la Uefa, si dovrà procedere all’approvazione del progetto esecutivo entro il mese di luglio, passaggio necessario affinché l’organismo europeo possa ufficializzare entro ottobre gli stadi che ospiteranno la competizione continentale. Un obiettivo ambizioso, che Napoli punta a centrare.

«Napoli merita uno stadio all’altezza della sua storia, dei suoi tifosi e del suo futuro di città sempre più moderna», ha concluso il sindaco. Un messaggio che lega il rilancio del Maradona non solo agli Europei 2032, ma a una visione più ampia di sviluppo, identità e proiezione internazionale della città.

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