SANTA MARIA CAPUA VETERE – Una nuova svolta scuote l’inchiesta sull’omicidio di Emanuele Nebbia, il giovane ucciso nella notte di Capodanno 2024 nelle palazzine popolari della città del Foro. Il Tribunale del Riesame ha disposto l’annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Nicola Marino, 20enne del posto, finito nei mesi scorsi al centro delle indagini per il suo presunto ruolo nel delitto.
Secondo l’impostazione accusatoria iniziale, Marino avrebbe agito come supporto a Vincenzo Santone, ritenuto il fulcro dell’agguato, garantendogli copertura durante l’azione che costò la vita a Nebbia. La vittima, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe stata uccisa per contrasti legati al controllo dello spaccio di droga: avrebbe cercato di operare autonomamente, al di fuori del gruppo riconducibile a Santone. Il Riesame ha però accolto le difese presentate dall’avvocato Angelo Raucci, ritenendo insufficienti le motivazioni che giustificavano la misura cautelare in carcere per il giovane.
La decisione apre una nuova fase processuale per Marino, che rimane comunque indagato per ulteriori gravi contestazioni: concorso in omicidio, tentato omicidio, estorsione e associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Gli inquirenti lo considerano uno dei collaboratori fidati di Santone, incaricato di gestire le operazioni legate allo spaccio sul territorio. Nel medesimo procedimento, il Tribunale del Riesame ha revocato la misura restrittiva anche nei confronti del minore F.P.C., mentre altri indagati hanno scelto di non presentare ricorso, lasciando invariata la loro posizione cautelare.
Il caso, che aveva acceso l’attenzione pubblica per la violenza e la drammaticità dell’omicidio di Capodanno, entra ora in una nuova fase. La decisione del Riesame rappresenta un colpo di scena nella vicenda giudiziaria e conferma quanto la strada verso la verità sia lunga e complessa nelle indagini legate alla criminalità giovanile e al traffico di droga nelle periferie campane.



















