NOME E FOTO. Arrestato per la bomba alla cornetteria di Casapesenna: in manette un 27enne di Villa Literno

4484
Alessandro Cossentino
Alessandro Cossentino
Pubblicato il

CASAPESENNA – La risposta dello Stato non si è fatta attendere. Dopo il grido di giustizia e sicurezza lanciato nell’Agro aversano con la marcia contro la camorra di martedì scorso, i carabinieri, coordinati dalla Dda di Napoli, hanno individuato uno dei presunti responsabili degli attentati che nelle ultime settimane hanno scosso il territorio, riportando paura e tensione tra i cittadini.

I militari del Nucleo investigativo di Caserta hanno arrestato ieri Alessandro Cossentino, 27enne, originario di Casapesenna ma residente a Villa Literno. Il giovane è accusato di aver piazzato l’ordigno davanti alla cornetteria ‘Incornettami’ di via Roma. L’attentato si verificò lo scorso 14 marzo, poche ore dopo l’inaugurazione dell’attività. Dopo la festa, qualcuno avrebbe organizzato la spedizione e, tra questi, secondo la Direzione distrettuale antimafia di Napoli, ci sarebbe stato proprio Cossentino. Il 27enne è stato arrestato in esecuzione di un decreto di fermo emesso dalla Dda e trasferito nel carcere ‘Francesco Uccella’ di Santa Maria Capua Vetere in attesa dell’udienza di convalida.

Il fatto che il provvedimento sia stato disposto dall’Antimafia dimostra come dietro questo gesto si intraveda l’ombra dei clan. Resta da chiarire se si tratti di una dinamica-metodologia riconducibile alla criminalità organizzata o di un regolamento di conti tra gruppi rivali. Al momento, l’episodio della cornetteria sembrerebbe slegato dagli altri attentati che nelle ultime settimane hanno colpito il territorio: quello davanti alla pizzeria Nando’s, l’ordigno esploso nei pressi di un’abitazione e, infine, l’episodio di Cesa, che potrebbe avere una matrice diversa. Cossentino era tornato in libertà lo scorso ottobre dopo aver scontato una condanna per maltrattamenti ai danni di una sua compagna. Resta, in ogni caso, da ritenere innocente fino a un’eventuale sentenza di condanna irrevocabile.

Articolo precedenteCaserta, al The Soul disco dinner con il sound designer Dj Sima
Articolo successivoOmbre sulla gara Eav da 81 milioni. Revoca dell’Antitrust alla Dussman
Giuseppe Tallino
Giornalista professionista casertano, si occupa soprattutto di cronaca giudiziaria e di cronaca nera. Negli ultimi anni si è dedicato alle inchieste sugli intrecci tra criminalità organizzata e mondo politico e imprenditoriale. I suoi articoli sono stati ripresi da numerose testate nazionali e per questo è intervenuto in alcune trasmissioni televisive di inchiesta sulle principali reti nazionali, tra le quali Report e Far West su Rai Tre e '100Minuti' su La7. Per le sue inchieste è finito nel mirino di Augusto La Torre, boss di Mondragone. Per tale ragione, la Prefettura di Caserta ha disposto misure di tutela nei suoi confronti. Del caso si sono occupati anche l’Ordine dei giornalisti della Campania e l’Osservatorio Ossigeno per l’Informazione.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome