VILLARICCA – Una spirale di violenza che sembra non avere fine, un indirizzo tristemente noto alle forze dell’ordine e l’urlo disperato di una famiglia intrappolata nel terrore. Si è consumato nella tarda serata di ieri, nel pieno centro cittadino di Villaricca, l’ennesimo, drammatico capitolo di un incubo domestico. Un uomo di 44 anni è stato arrestato dai carabinieri con le accuse di maltrattamenti in famiglia, lesioni e violenza privata, dopo aver assediato l’appartamento dell’ex moglie, picchiato il figlio maggiore e aver tentato di costringere la famiglia ad uscire saturando l’abitazione con la polvere di un estintore.
Tutto ha inizio con una telefonata concitata al 112. Dall’altro capo del telefono, una richiesta d’aiuto che fa scattare immediatamente l’allarme. Per i carabinieri della stazione locale, quell’indirizzo non è nuovo. Già a marzo, dopo un anno di vessazioni e aggressioni subite in silenzio, la donna, 43 anni, aveva trovato il coraggio di denunciare. La gazzella si lancia a sirene spiegate tra le vie del comune, consapevole che ogni secondo è prezioso. L’uomo è ancora lì.
La scena che si presenta ai militari è agghiacciante. Le urla dell’uomo fanno eco per l’intera tromba delle scale del palazzo, un monologo di odio e minacce. Davanti alla porta d’ingresso dell’appartamento, trovano lui, l’ex marito 44enne, in preda a una furia cieca. “La uccido, è una p******, mi faccio 30 anni!”, grida, senza neanche accorgersi della presenza delle divise. Ai suoi piedi, a terra, giace un estintore antincendio, il cui tubo è stato infilato con violenza sotto la fessura della porta. I carabinieri non esitano un istante: lo bloccano, lo immobilizzano e lo allontanano dall’ingresso, mentre tentano di riportare la calma e rassicurare le vittime barricate all’interno.
Una volta messa in sicurezza la situazione, i militari entrano in casa e ricostruiscono l’accaduto. Dentro, trovano l’ex moglie di 43 anni e i tre figli della coppia – un ragazzo di 19 anni e due sorelle di 17 e 14 – terrorizzati e coperti da una polvere bianca e soffocante. L’uomo, poco prima, era riuscito a entrare in casa e aveva iniziato ad aggredire verbalmente e fisicamente la donna. A quel punto, il figlio diciannovenne, con un coraggio ammirevole, si è intromesso per difendere la madre. Un gesto che il padre non ha tollerato. In un impeto di rabbia, il 44enne ha sferrato un pugno violentissimo in pieno volto al ragazzo, “l’unico vero uomo presente in casa”, come avrebbe poi urlato. Il colpo è stato così forte da frantumargli gli occhiali e procurargli una vistosa tumefazione all’occhio.
Nonostante lo shock, la madre e i tre figli sono riusciti a trovare la forza di spingere l’aggressore fuori dall’appartamento e a chiudere la porta a chiave. Ma la furia dell’uomo non si è placata. Ha iniziato a urlare, a prendere a calci la porta, pretendendo di rientrare. Poi, vedendo l’estintore condominiale sul pianerottolo, lo ha afferrato. In un atto di crudeltà calcolata, ha inserito il tubo sotto la porta e ha scaricato l’intero contenuto all’interno, riempiendo l’aria di fumo e polvere chimica, nella speranza che il panico e l’impossibilità di respirare costringessero la famiglia ad aprire.
Fortunatamente, il tempestivo arrivo dei carabinieri ha evitato il peggio. L’uomo è stato dichiarato in arresto e, dopo le formalità di rito, è stato tradotto presso il carcere di Poggioreale. Per il figlio diciannovenne, trasportato in ospedale, una prognosi di alcuni giorni per le lesioni subite alla “regione orbitale dell’occhio sinistro”, ma anche l’enorme merito di aver protetto, con il suo corpo, la madre e le sorelle più piccole da una violenza inaudita.


















