CASTEL VOLTURNO – Credeva forse che la distanza geografica e il tempo trascorso potessero cancellare il suo debito con la giustizia. Ma la lunga mano della legge lo ha raggiunto fin sul litorale domitio, ponendo fine alla sua latitanza di fatto. Si sono chiuse ieri pomeriggio, 2 aprile 2026, le porte del carcere per un 59enne, da tempo domiciliato a Castel Volturno ma con un passato criminale radicato nel nord Italia. L’uomo è stato arrestato dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone, che hanno dato esecuzione a un provvedimento definitivo emesso a centinaia di chilometri di distanza.
L’operazione, ennesima dimostrazione della capillare attività di controllo del territorio condotta dall’Arma nella provincia di Caserta, si è concretizzata in via Adige. In una zona residenziale dove la vita scorreva apparentemente tranquilla, i militari hanno interrotto la routine quotidiana per bussare alla porta del ricercato. L’uomo, un volto già noto negli archivi delle forze dell’ordine, non ha opposto resistenza. Sapeva, probabilmente, che quel momento prima o poi sarebbe arrivato.
Nei suoi confronti pendeva infatti un ordine di carcerazione diventato esecutivo. Il provvedimento, emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bergamo, sanciva la revoca della sospensione di una precedente condanna, ripristinando di fatto la misura detentiva in carcere. Un atto formale ma inesorabile, che ha trasformato una sentenza sulla carta in una realtà di sbarre e cemento.
La vicenda giudiziaria che ha portato all’arresto affonda le sue radici nel 2018. In quell’anno, il 59enne si era reso protagonista di una truffa commessa nella provincia di Bergamo. Per quel reato era stato processato e riconosciuto colpevole, con una condanna definitiva a due anni e sei mesi di reclusione. Evidentemente, dopo la condanna, l’uomo aveva beneficiato della sospensione della pena, ma successivi sviluppi o la natura stessa del provvedimento hanno portato l’autorità giudiziaria bergamasca a revocarla, rendendo la detenzione inevitabile.
Una volta rintracciato e identificato senza ombra di dubbio, i Carabinieri hanno proceduto all’arresto. Dopo avergli notificato l’atto, lo hanno condotto in caserma per le formalità di rito. Ultimate le procedure di fotosegnalamento e la compilazione dei verbali, il 59enne è stato tradotto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, prontamente informata dell’avvenuta esecuzione. Si conclude così, in una cella del casertano, una vicenda criminale iniziata otto anni fa in Lombardia, a testimonianza che nessun reato resta impunito e che la rete della giustizia, seppur a volte lenta, è implacabile e non conosce confini.


















