Fuga in auto ad Afragola, poi la scoperta: in casa un fortino della cocaina. Arrestato 36enne

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Operazione della polizia
Operazione della polizia

AFRAGOLA – Una manovra sospetta, un’accelerazione improvvisa alla vista della Polizia e una breve ma intensa fuga per le strade della città. Si è conclusa con le manette ai polsi la serata di mercoledì per un 36enne napoletano, già noto alle forze dell’ordine, che aveva trasformato la sua abitazione in una vera e propria base logistica per lo spaccio di cocaina. Un’operazione condotta con acume investigativo e prontezza dagli agenti del Commissariato di Afragola, che ha permesso di smantellare un significativo canale di distribuzione di stupefacenti nell’hinterland a nord di Napoli.

Tutto ha avuto inizio durante un ordinario servizio di controllo del territorio. Erano da poco passate le 21 di mercoledì 1° aprile quando una volante, nel percorrere via San Marco, ha incrociato un’autovettura il cui conducente ha tradito un palese nervosismo. Un’occhiata fugace allo specchietto retrovisore, la vista della pattuglia, e poi il piede pigiato con violenza sull’acceleratore. Un tentativo maldestro e disperato di sottrarsi al controllo che, invece di garantirgli l’impunità, ha immediatamente acceso i riflettori su di lui.

I poliziotti, insospettiti da quella reazione spropositata, non hanno esitato un istante e si sono lanciati all’inseguimento del veicolo. La corsa è durata poche centinaia di metri: grazie alla perfetta conoscenza del territorio e alla rapidità d’azione, gli agenti sono riusciti a tagliare la strada al fuggitivo, bloccandolo senza possibilità di fuga. Una volta fermato e identificato, l’uomo è stato sottoposto a perquisizione personale. Addosso, gli operatori hanno rinvenuto i primi, inequivocabili indizi della sua attività illecita: quattro involucri termosaldati contenenti cocaina, pronti per la cessione al dettaglio. Nelle sue tasche anche 60 euro in banconote di piccolo taglio, ritenuti il provento delle vendite appena effettuate, e un telefono cellulare che è stato subito sequestrato e sarà ora analizzato per ricostruire la rete di contatti e clienti.

Ma il fiuto investigativo degli agenti suggeriva che quelle poche dosi fossero solo la punta dell’iceberg. Troppi elementi non quadravano, a partire dalla reazione esagerata al controllo. Essendovi il fondato motivo di ritenere che l’uomo potesse nascondere altro, la squadra ha deciso di estendere la perquisizione alla sua abitazione. E qui, la sorpresa. Quello che si sono trovati di fronte non era un semplice appartamento, ma un piccolo laboratorio per il confezionamento della droga.

Nascosti con cura in diversi punti della casa, sono emersi involucri e buste contenenti un quantitativo ben più ingente di sostanza: circa 210 grammi di cocaina purissima, che una volta tagliata e suddivisa in dosi avrebbe potuto fruttare migliaia di euro sul mercato illegale. A conferma della fiorente attività di spaccio, è stato rinvenuto anche un vero e proprio tesoretto di oltre 2.000 euro in contanti, anch’esso suddiviso in banconote di vario taglio. A completare il quadro, l’inconfutabile kit del perfetto spacciatore: un bilancino di precisione per pesare le dosi con accuratezza e tutto il materiale necessario per il confezionamento, dalle bustine di cellophane al nastro adesivo.

Di fronte a prove così schiaccianti, per il 36enne sono scattate immediatamente le manette. Condotto presso gli uffici del Commissariato di Afragola per le formalità di rito, è stato dichiarato in stato di arresto con la pesante accusa di detenzione illecita ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’operazione si conferma un duro colpo allo spaccio locale, a riprova della costante e capillare presenza della Polizia di Stato sul territorio.

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