CASERTA – Un contributo concreto per trasformare un’eterna promessa in un dibattito pubblico serio, basato su dati oggettivi. Così Confindustria Caserta presenta lo studio di prefattibilità per la realizzazione dell’aeroporto di Grazzanise, un’infrastruttura centrale non solo per Terra di Lavoro, ma per l’intera Campania e tutto il Mezzogiorno.
Da decenni “Cronache” ricorda l’importanza di questa struttura per lo sviluppo del territorio campano e si spera che la ritrovata attenzione sul progetto non nasconda, come troppo spesso avvenuto in passato, una pura speculazione da parte della politica. Il documento, elaborato da Seer – società di consulenza nello sviluppo economico e infrastrutturale – è stato illustrato ieri mattina nella sede dell’associazione degli industriali in via Roma a Caserta, alla presenza dei vertici associativi, di esperti del settore e di rappresentanza istituzionale.
Secondo questo studio, nei prossimi anni Grazzanise potrebbe diventare un aeroporto specializzato in voli di compagnie low cost e per il 2032 l’aeroporto aprirebbe: servono fondi per 100 milioni di euro. Il traffico aereo campano è infatti in costante crescita e le proiezioni indicano che lo scalo di Napoli Capodichino potrebbe raggiungere la saturazione nel giro di pochi anni. In questo scenario, Grazzanise non sarebbe un elemento isolato, ma un aeroporto integrato nel sistema regionale.
Il modello di riferimento è quello già collaudato in grandi aree metropolitane europee e italiane, come Parigi, Bruxelles e Milano: realtà in cui gli scali satellite lavorano in sinergia con l’hub principale. L’obiettivo è decongestionare Capodichino e intercettare una domanda potenziale di passeggeri e merci che, altrimenti, rischierebbe di indirizzarsi verso altre regioni. Lo studio ha individuato percorsi e condizioni ex ante per la realizzazione, ma la vera sfida ora si sposta sulla politica: il futuro dell’opera dipenderà da una regia regionale coordinata e dalla reale disponibilità di risorse per gli investimenti.
La mattinata è stata aperta dai saluti del presidente di Confindustria Caserta, Luigi Della Gatta, e del presidente della Camera di commercio, Tommaso De Simone. A delineare la visione strategica dell’unione industriali è stato Alessandro Falco, vicepresidente di Confindustria Caserta con delega a Credito, Finanza e Progetti speciali. I dettagli tecnici e normativi sono stati approfonditi da due esperti: Marco Concari, direttore di Steer, ha illustrato nel dettaglio i risultati e i dati numerici dello studio di prefattibilità, mentre Anna Masutti, avvocato dello studio Rplt ed esperta in diritto dei trasporti aerei, ha fatto chiarezza sugli aspetti normativi e regolatori necessari per l’apertura dello scalo militare al traffico civile.
Fra gli intervenuti al dibattito il vicepresidente della Regione Mario Casillo e il commissario dell’Autorità portuale del Mar Tirreno centrale Eliseo Cuccaro. In platea anche i consiglieri regionali Massimo Grimaldi e Gennaro Oliviero, insieme ai sindaci del territorio: Enrico Petrella (Grazzanise), Pasquale Marrandino (Castel Volturno), Adolfo Villani (Capua) e Raffaele Ambrosca (Cancello ed Arnone).
L’obiettivo dell’iniziativa non è imporre una soluzione, ma fornire la base scientifica per una scelta consapevole. Secondo il presidente Della Gatta, “Confindustria Caserta mette oggi a disposizione della comunità, delle istituzioni e di tutti gli stakeholder questo studio, affinché diventi il punto di partenza di un dibattito strategico autentico. L’auspicio è che tutti i soggetti coinvolti si siedano attorno a un tavolo e ragionino insieme, per una discussione seria, condivisa e orientata al futuro della nostra provincia e dell’intera regione”.









