Milan, per la panchina spunta il nome di Jaissle

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Cronache sport calcio
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Matthias Jaissle è uno dei nomi che Ralf Rangnick ha segnalato per la panchina del Milan. La sua è una storia di rinascita, quella di un calciatore dalla carriera promettente che si è reinventato allenatore di successo dopo un grave infortunio.

Nato a Nürtingen, in Germania, ha iniziato il suo percorso nel settore giovanile dello Stoccarda per poi trasferirsi all’Hoffenheim. Da difensore centrale, è stato protagonista della doppia promozione del club dalla terza serie alla Bundesliga, condividendo lo spogliatoio della nazionale U21 con futuri campioni come Manuel Neuer e Jerome Boateng.

La sua ascesa si è interrotta bruscamente nel marzo 2009, quando ha subito la rottura del legamento crociato. Da quell’infortunio non si è mai completamente ripreso, una sofferenza che lo ha costretto a ritirarsi dal calcio giocato a soli 25 anni.

Chiusa la carriera in campo, Jaissle ha deciso di intraprendere quella da allenatore. Su consiglio di Rangnick, suo mentore, ha iniziato dal settore giovanile del Lipsia nel 2015, per poi fare esperienza come vice allenatore al Brondby, in Danimarca.

La sua consacrazione è arrivata nell’universo Red Bull Salisburgo. Dopo aver guidato la formazione U18 e la squadra satellite Liefering, nel 2021 ha preso le redini della prima squadra, con cui ha vinto due campionati e una coppa nazionale. Ha inoltre raggiunto un traguardo storico, portando il club austriaco per la prima volta agli ottavi di finale di Champions League.

Nell’estate del 2023 ha accettato la proposta dell’Al-Ahli, trasferendosi nel campionato saudita. Il legame con Ralf Rangnick, che lo allenò all’Hoffenheim, è rimasto un punto fermo della sua carriera, una fonte costante di consigli e ispirazione.

La filosofia di gioco di Jaissle rispecchia pienamente la scuola Red Bull. Le sue squadre praticano un pressing alto e aggressivo, cercando di recuperare palla nella metà campo avversaria per poi sviluppare transizioni rapide e un calcio verticale.

I moduli di riferimento sono il 4-4-2 con centrocampo a rombo o il 4-2-3-1. I principi tattici sono chiari: terzini che spingono, una linea difensiva molto alta per ridurre lo spazio e un’invasione costante dell’area di rigore avversaria. Per questo, richiede ai suoi giocatori grande dinamismo, velocità e intensità.

Sul piano personale, Jaissle tende a mantenere la sua vita privata lontana dai riflettori. È legato da tempo alla compagna Lisa, che lo ha seguito anche nella sua avventura professionale in Arabia Saudita.

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