Milan, progetto Rangnick: Glasner per la panchina

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Cronache sport calcio
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Oliver Glasner ha vinto la Conference League con il Crystal Palace e dopo poche ore il Milan lo ha contattato. Le parti hanno fissato un appuntamento per i prossimi giorni, probabilmente all’inizio della settimana successiva alla finale di Champions League.

Il meeting conferma la volontà di Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic di riorganizzare la società in tempi brevi. Pochi giorni dopo aver allontanato diversi dirigenti, hanno già avviato i contatti per i ruoli chiave di allenatore e capo dell’area tecnica.

Questa mossa evidenzia una chiara direzione “austriaca” per il futuro del club. Ralf Rangnick, commissario tecnico dell’Austria, è il preferito di Cardinale e Ibrahimovic come responsabile dell’intera area sportiva. Di conseguenza, per la panchina si valutano profili a lui legati.

Oliver Glasner, allenatore austriaco, è uno dei principali candidati, insieme a Matthias Jaissle. Per liberare quest’ultimo dall’Al Ahli, però, sarebbe necessario pagare una clausola di circa 6 milioni di euro.

Il filo conduttore di questa strategia è il modello Red Bull, di cui Rangnick è stato l’architetto. Quel progetto, che ha unito club come Lipsia e Salisburgo, si basa su un calcio intenso, uno scouting globale e un sistema integrato di sviluppo dei talenti.

Sia Glasner che Jaissle provengono da quella scuola. Nel 2012, fu proprio Rangnick a convincere Glasner, laureato in business administration, a intraprendere la carriera di allenatore nominandolo suo vice al Salisburgo.

Jaissle, invece, è stato un calciatore di Rangnick all’Hoffenheim e nel 2015 ha iniziato il suo percorso da tecnico nelle giovanili del Salisburgo, sempre sotto la sua supervisione. Successivamente ha vinto due Champions League asiatiche consecutive.

Entrambi hanno seguito percorsi distinti, ma la lezione del loro mentore è evidente. Se Rangnick accetterà il ruolo di vertice nel Milan, è molto probabile che scelga uno dei suoi “eredi” per la panchina rossonera. La recente vittoria di Glasner in Conference League ha ulteriormente rafforzato la sua candidatura.

Il nuovo allenatore avrà bisogno di una squadra costruita secondo la filosofia del lavoro di gruppo. Per questo, la dirigenza sta cercando anche un nuovo direttore sportivo, guardando principalmente al mercato spagnolo per avere più “occhi” sul talento.

Sono avvenuti colloqui con Manu Fajardo, attuale ds del Betis Siviglia. È un dirigente giovane, classe 1985, specializzato nella ricerca di giovani promesse.

Un’altra pista spagnola porta a Jorge Rodriguez del Villarreal, 46 anni, con una lunga carriera nelle serie minori dove si è distinto per la sua abilità nello scovare e coltivare calciatori di qualità.

La nuova struttura rossonera prevederà quindi una serie di capi area che risponderanno direttamente a Rangnick, qualora accettasse l’incarico. La scelta dell’allenatore sarà presa da lui insieme a Ibrahimovic e Cardinale, garantendo piena fiducia e coesione al progetto tecnico.

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