CASERTA – Niente ulteriori misure cautelari per il consigliere regionale Giovanni Zannini, già costretto al divieto di dimora in Campania per la vicenda dei fondi Invitalia destinati alla società Spinosa. La decima sezione del tribunale del Riesame (la stessa che aveva confermato il divieto di dimora in Campania e regioni limitrofe) ha respinto l’appello della Procura contro il no alla richiesta di misura cautelare per il caso della concussione al dirigente dell’Asl Caserta Vincenzo Iodice.
I magistrati ritengono insomma che non sussistano i gravi indici di colpevolezza che motiverebbero misure cautelari contro l’esponente di Forza Italia, difeso dagli avvocati Angelo Raucci ed Enzo Maiello. Oggetto di questo filone di indagine sono le presunte pressioni che Zannini avrebbe esercitato nel 2023 per spingere alle dimissioni Iodice, all’epoca direttore sanitario dell’Asl di Caserta.
Secondo la Procura, Zannini – allora consigliere regionale vicino al presidente De Luca – con il coinvolgimento di Antonio Postiglione, all’epoca dirigente regionale della sanità, avrebbe imposto a Iodice un aut aut: trasferirsi all’ospedale San Pio di Benevento oppure lasciare l’incarico. Alla base, sempre secondo l’accusa, ci sarebbe una serie di contrasti. Iodice avrebbe respinto indicazioni ritenute “politiche”, tra cui alcune nomine e la gestione di pratiche interne considerate clientelari.
Il direttore sanitario avrebbe anche tentato di limitare il peso dei referenti politici nei rapporti con l’Asl, predisponendo una comunicazione – mai inviata – per invitare i dipendenti a utilizzare esclusivamente i canali amministrativi. Una linea che avrebbe incrinato definitivamente i rapporti, fino alle dimissioni del 26 settembre 2023, con l’ipotesi di sostituirlo con una figura più “allineata”.
I pm hanno contestato la concussione a Zannini e a Postiglione (indagato a piede libero). Il gip, però, non ha ritenuto l’impianto sostenuto da elementi sufficienti: i fatti descritti possono indicare un uso distorto della funzione pubblica, ma non risultano adeguatamente riscontrati sul piano probatorio. E il Riesame non si è discostato da questa linea.









