Il Napoli ha definito la cessione di Romelu Lukaku. L’attaccante belga si trasferirà in Turchia per vestire la maglia del Fenerbahçe, ponendo così fine alla sua avventura con il club partenopeo dopo una sola stagione.
L’accordo tra le due società è stato raggiunto sulla base di un’offerta economica pari a 7 milioni di euro, bonus inclusi. Questa cifra è stata ritenuta congrua dal Napoli per lasciar partire un giocatore che non rientrava più nei piani tecnici. L’operazione si è conclusa con una formula a titolo definitivo.
A conferma dell’imminente chiusura dell’affare, il centravanti ha già superato con successo le visite mediche con il suo nuovo club. Questo passaggio formale ha di fatto blindato il trasferimento e ha permesso di accelerare le pratiche burocratiche per la firma del contratto, che legherà il giocatore alla squadra di Istanbul.
La trattativa non è stata immediata. Inizialmente, il Fenerbahçe aveva presentato una prima proposta, giudicata insufficiente dal Napoli e prontamente respinta. Il club turco, però, non ha desistito e ha dimostrato una forte determinazione nel voler ingaggiare il giocatore, tornando alla carica con un rilancio decisivo che ha soddisfatto le richieste della società azzurra.
La squadra di Istanbul ha dovuto superare una concorrenza agguerrita. Nelle scorse settimane, anche il Besiktas aveva mostrato interesse, ma la destinazione non convinceva pienamente l’ex attaccante dell’Inter. Molto più concreta è stata la proposta dell’Atlanta United, club della Major League Soccer, ma il progetto e l’insistenza del Fenerbahçe alla fine hanno prevalso.
La cessione era diventata una necessità per il Napoli. Il rapporto tra Romelu Lukaku e la dirigenza si era progressivamente deteriorato, rendendo la sua permanenza insostenibile. Nonostante un contratto in scadenza nel 2027, le parti hanno concordato che la separazione immediata fosse la soluzione migliore per tutti.
Oltre all’incasso derivante dal cartellino, l’operazione rappresenta un notevole risparmio per le casse del club. La partenza dell’attaccante alleggerisce il bilancio di un ingaggio lordo di circa 7,7 milioni di euro annui, liberando risorse preziose da reinvestire sul mercato.
Questa uscita si inserisce in una strategia più ampia di rinnovamento del reparto offensivo. La dirigenza sportiva, prima di affondare il colpo per nuovi obiettivi come Gabriel Jesus, aveva la necessità di sfoltire la rosa e fare cassa. Si chiude così un capitolo complesso e si apre una nuova fase per l’attacco azzurro.



