La cessione di Romelu Lukaku, destinato a trasferirsi al Fenerbahce, ha sbloccato le strategie del Napoli per il mercato in entrata. Con l’uscita del centravanti belga ormai definita, la dirigenza partenopea potrà concentrarsi sulla ricerca degli innesti richiesti dal nuovo progetto tecnico, in particolare un attaccante e un difensore centrale.
Il primo obiettivo per il reparto offensivo è Gabriel Jesus. Il Napoli ha avviato i dialoghi con l’entourage del calciatore brasiliano per comprendere la fattibilità dell’operazione. L’Arsenal, club proprietario del cartellino, ha fissato una richiesta iniziale di circa 20 milioni di euro per lasciarlo partire, nonostante il contratto in scadenza tra un solo anno.
Questa cifra è considerata una base di partenza negoziabile, ma a essa si aggiunge l’ostacolo rappresentato dall’ingaggio. L’attaccante percepisce uno stipendio netto di circa 8 milioni di euro a stagione, una somma che il club azzurro dovrebbe spalmare su un contratto pluriennale per renderla sostenibile secondo i parametri della Serie A.
Parallelamente, proseguono i contatti per rinforzare la difesa con Benoît Badiashile. Le parti sono al lavoro per trovare una quadra e sbloccare il trasferimento del centrale francese dal Chelsea. La volontà del giocatore rappresenta un fattore chiave: ha espresso il desiderio di trasferirsi in Italia e di vestire la maglia del Napoli, attendendo ora l’offensiva decisiva del direttore sportivo Giovanni Manna.
Il club partenopeo ha già formulato una proposta ufficiale ai Blues. L’offerta consiste in un prestito oneroso da 3 milioni di euro, accompagnato da un diritto di riscatto per l’acquisto a titolo definitivo al termine della stagione. Si attende ora la risposta del club londinese per capire se l’affare potrà andare in porto.
Nel frattempo, il Napoli ha già concluso una prima operazione in entrata. È stato definito l’arrivo di Costantino Favasuli dal Catanzaro, con l’accordo che attende solo l’ufficialità. L’esterno destro classe 2004 si trasferirà in Campania con una formula precisa.
L’operazione si è strutturata sulla base di un prestito oneroso da 1 milione di euro, con un obbligo di riscatto fissato a 6,2 milioni, a cui si potrà aggiungere un ulteriore milione di bonus legato al raggiungimento di determinati obiettivi.



