L’Inter ha definito la cessione di Davide Frattesi alla Lazio. L’operazione si è concretizzata con una formula complessa, lontana dalle richieste iniziali del club nerazzurro ma che garantisce una potenziale entrata futura.
L’accordo è stato strutturato sulla base di un prestito oneroso da 1 milione di euro, con un diritto di riscatto fissato a 15 milioni. A questa cifra si aggiungeranno bonus per ulteriori 3-4 milioni di euro, legati a specifici obiettivi.
La formula prevede inoltre due condizioni che trasformeranno il diritto in un obbligo di riscatto per il club biancoceleste. La Lazio sarà tenuta ad acquistare il centrocampista se si qualificherà tra le prime dieci posizioni in campionato, oppure se otterrà l’accesso a una competizione europea, anche tramite la vittoria della Coppa Italia.
L’elemento più significativo dell’intesa, tuttavia, riguarda la clausola sulla futura rivendita. L’Inter ha infatti ottenuto una percentuale del 50% non sull’incasso totale, ma sulla plusvalenza che la Lazio realizzerà in caso di una successiva cessione del giocatore.
Per comprendere la portata di questa clausola, è fondamentale distinguere tra percentuale sulla rivendita e sulla plusvalenza. La prima garantisce una quota fissa sull’intera somma incassata dal club venditore. La seconda, invece, si calcola solo sul profitto netto. La plusvalenza è la differenza tra il prezzo di vendita e il valore residuo del giocatore a bilancio al momento della cessione.
Applicando questo concetto al caso specifico, il futuro incasso dell’Inter dipenderà da molte variabili. Se la Lazio riscatterà il giocatore per 15 milioni, questo sarà il suo valore iniziale a bilancio. Qualora venisse rivenduto immediatamente alla stessa cifra, la plusvalenza sarebbe pari a zero e l’Inter non incasserebbe nulla.
Se invece la Lazio dovesse cedere il centrocampista a 30 milioni, la plusvalenza sarebbe di 15 milioni (30-15). In questo scenario, l’Inter riceverebbe il 50% di tale cifra, ovvero 7,5 milioni di euro.
Con il passare del tempo, il valore a bilancio del calciatore diminuirà a causa dell’ammortamento annuale, aumentando il potenziale margine di plusvalenza. Ipotizzando che Frattesi firmi un contratto di tre anni dopo il riscatto, il costo di 15 milioni verrebbe ammortizzato per 5 milioni all’anno. Dopo una stagione, il suo valore a bilancio scenderebbe a 10 milioni. Se a quel punto venisse venduto per 30 milioni, la plusvalenza salirebbe a 20 milioni e l’Inter incasserebbe 10 milioni.


