Nico Gonzalez è tornato a Torino e si è presentato al centro sportivo della Continassa per mettersi a disposizione della Juventus. L’esterno argentino, classe 1998, ha svolto una seduta di allenamento intensa, come documentato dai canali ufficiali del club, ma il suo futuro rimane avvolto nell’incertezza.
Nonostante un contratto che lo lega alla società bianconera fino al 30 giugno 2029, la sua permanenza a Torino appare improbabile. Il giocatore non ha intenzione di restare e ha espresso chiaramente il desiderio di tornare all’Atletico Madrid, club dove ha militato in prestito con successo durante la stagione 2025-26.
Quella parentesi spagnola ha rappresentato una rinascita per l’argentino, dopo un’annata negativa con la Juventus nel 2024-25. Con i Colchoneros ha collezionato 37 presenze e messo a segno 5 reti, sentendosi un elemento centrale del progetto tecnico e guadagnando la fiducia dell’ambiente.
La trattativa attuale nasce da un cavillo contrattuale. L’accordo per il prestito includeva un obbligo di riscatto fissato a 32 milioni di euro, condizionato al raggiungimento di un determinato numero di presenze nella Liga. L’Atletico Madrid ha gestito con attenzione il suo impiego per non far scattare la clausola, pur volendo trattenere il calciatore.
Ora i due club sono impegnati in una nuova negoziazione, ma le posizioni restano distanti. La Juventus, forte anche delle buone prestazioni offerte dal giocatore durante l’ultimo Mondiale con la nazionale argentina, valuta il suo cartellino non meno di 28-30 milioni di euro. L’offerta del club spagnolo, invece, non ha superato finora i 20-22 milioni, una cifra ritenuta insufficiente dalla dirigenza bianconera.
In questo scenario si è inserito anche il tecnico della Juventus, Luciano Spalletti. L’allenatore ha effettuato un sondaggio diretto con il giocatore per capire se ci fossero i margini per una sua permanenza. La risposta dell’argentino è stata però netta e negativa: la sua avventura a Torino è considerata conclusa e non c’è volontà di rimettersi in gioco con la maglia bianconera.
La Juventus ha quindi la necessità di monetizzare la sua cessione per ottenere un “tesoretto” fondamentale da reinvestire sul mercato in entrata e completare la rosa. La volontà ferrea del giocatore e dell’Atletico Madrid di riunirsi gioca a sfavore dei bianconeri, che rischiano di dover abbassare le pretese con l’avvicinarsi della chiusura della sessione estiva.
La sensazione è che si andrà per le lunghe. La soluzione più probabile arriverà a ridosso del 1° settembre, giorno di chiusura del mercato, quando la pressione del tempo costringerà le parti a trovare un punto d’incontro che possa soddisfare, almeno in parte, le esigenze di tutti.




