L’ex tecnico Fabio Capello ha commentato le decisioni del Milan emerse dopo il recente summit tra l’allenatore Ruben Amorim e la proprietà. Le scelte sui tagli da operare in rosa, definite il 13 agosto, hanno suscitato l’analisi dello stimato opinionista, che ha giudicato legittima la volontà del nuovo tecnico pur con tempistiche di mercato ormai strette.
La perplessità maggiore riguarda il reparto difensivo. Capello ha infatti espresso stupore per la possibile cessione di Fikayo Tomori, un giocatore che riteneva utile alla causa rossonera. L’opinionista ha ricordato il ruolo da titolare del difensore inglese nella stagione dello scudetto e nel percorso fino alla semifinale di Champions League, sottolineando il suo valore.
Nonostante Tomori non incarni il prototipo del centrale abile nell’impostazione, probabilmente preferito da Amorim, la sua solidità difensiva è un fattore cruciale. L’ex allenatore ha affermato che, considerando l’attuale pacchetto di difensori, ci avrebbe pensato bene prima di lasciarlo partire. Per Capello, la sua cessione sarebbe giustificata solo dall’arrivo di un fuoriclasse, perché ogni squadra ha bisogno di un marcatore forte e puro per difendersi all’interno dei sedici metri.
Meno sorprendente è apparsa la valutazione su Christopher Nkunku. Secondo Capello, è evidente che qualcosa durante gli allenamenti non abbia convinto il tecnico portoghese. La sua permanenza in squadra si complicherebbe ulteriormente in caso di conferma di Rafael Leão.
Proprio sul portoghese, l’ex allenatore ha aggiunto che la pressione sarà altissima. Per evitare i mugugni di San Siro, dopo le dichiarazioni estive, non basterà una buona stagione, ma ne servirà una eccellente. Una sana concorrenza di alto livello, secondo Capello, potrebbe giovare a Leão e garantire al Milan una valida alternativa nei giorni meno brillanti.
Nessun rimpianto, invece, per un’eventuale partenza di Santiago Gimenez. L’attaccante, arrivato con grandi aspettative, ha deluso e non ha mostrato la cattiveria necessaria in area di rigore. La sua cessione non sarebbe quindi una perdita grave per la squadra.
Al contrario, Capello ha promosso con entusiasmo la possibile ascesa di Francesco Camarda. Nell’attaccante classe 2008 vede un grande potenziale, qualità e la capacità di muoversi in area come un veterano. È giunto il momento di dargli una vera opportunità di emergere, superando la tipica prudenza italiana verso i giovani. Come ha concluso Capello, è impossibile sapere quando un ragazzo è pronto se non viene mai messo alla prova sul campo.




