Il fondo americano Oaktree, da poco nuovo proprietario del club nerazzurro, ha avviato una valutazione strategica per il futuro societario. Nelle scorse settimane, la proprietà ha ricevuto numerose manifestazioni di interesse da parte di potenziali investitori pronti ad acquisire una partecipazione azionaria. Si tratta di un primo, importante passo per definire la struttura del club nel medio e lungo periodo.
L’interesse proviene da un’ampia platea di soggetti finanziari, sia italiani che internazionali. Tra i pretendenti figurano grandi fondi di investimento specializzati nel settore sportivo e importanti family office, veicoli che gestiscono i patrimoni di influenti dinastie imprenditoriali. Questo mix di profili testimonia l’attrattività del marchio Inter a livello globale.
Oaktree sta attualmente esaminando con attenzione le proposte pervenute. L’obiettivo è selezionare i partner più solidi e in linea con la visione strategica per la società. Nelle prossime settimane, il management del fondo approfondirà i dialoghi con i candidati ritenuti più idonei, avviando una fase di negoziazione più concreta per definire i contorni dell’operazione.
La cessione di una quota di minoranza permetterebbe al fondo statunitense di capitalizzare immediatamente il valore del club, che beneficia di una situazione economica in netto miglioramento. La società è infatti tornata a registrare un utile di bilancio e ha ottenuto progressi significativi sul fronte del nuovo stadio di proprietà. Questi elementi, uniti ai recenti successi sportivi, hanno reso l’Inter un asset particolarmente ambito.
Un altro obiettivo cruciale di questa operazione è di natura finanziaria e prospettica. L’ingresso di un nuovo socio consentirebbe infatti di stabilire una valutazione ufficiale e trasparente per il club. Questo valore, definito dal mercato, diventerebbe il punto di riferimento, una sorta di “prezzo base”, per qualsiasi futura trattativa che riguardi una cessione totale della società.
Le stime sul valore complessivo dell’Inter variano a seconda delle fonti specializzate. Secondo la rivista Forbes, il club ha una valutazione di circa 1,5 miliardi di euro, includendo l’indebitamento finanziario. L’osservatorio Football Benchmark, invece, propone una cifra più alta, attestandosi a 2,1 miliardi di euro. È probabile che Oaktree punti a una cifra che si collochi all’interno di questa forbice.
L’importo finale dell’operazione e la valutazione implicita del club dipenderanno da diversi fattori. Saranno determinanti non solo la percentuale di capitale ceduta, ma anche la tipologia e il numero degli investitori coinvolti. Un altro aspetto chiave sarà rappresentato dalle prerogative di governance che Oaktree sarà disposta a concedere ai nuovi azionisti, un elemento che influenzerà in modo significativo l’esito delle negoziazioni.




