Il suo destino sembrava segnato: un’altra stagione in prestito per continuare il percorso di crescita. Invece, Alphadjo Cissè, diciannove anni, ha vissuto un’estate da protagonista, sovvertendo i piani del Milan e convincendo il tecnico Rúben Amorim a puntare su di lui.
La sua permanenza in rossonero, che fino a poche settimane fa appariva improbabile, è diventata un’opzione concreta. Ad Amorim il giovane attaccante piace per la sua tecnica abbinata a una sana sfrontatezza.
Cissè offre movimenti preziosi sulla trequarti, fondamentali per il gioco del tecnico portoghese: sa leggere gli spazi stretti, muoversi tra le linee e si dimostra efficace sia nel cross che nell’inserimento. In un reparto offensivo in piena evoluzione, la sua conoscenza naturale di quella zona del campo rappresenta una garanzia.
Il tecnico lo ha elogiato pubblicamente, usandolo anche per stimolare Rafael Leão: “Cissè, per come ha giocato, gli renderà la vita difficile”, una frase che suggerisce una fiducia profonda nelle qualità del ragazzo. La sua ascesa è ancora più sorprendente se si considera il suo recente passato.
Nella scorsa stagione, in prestito al Catanzaro in Serie B, la sua avventura si è interrotta bruscamente il 7 febbraio. Durante la partita contro la Reggiana, dopo soli 18 minuti, ha subito un grave infortunio.
La diagnosi è stata severa: rottura del tendine degli adduttori della coscia destra, con conseguente intervento chirurgico e fine anticipata della stagione. Il Milan, infatti, lo aveva acquistato a titolo definitivo dal Verona già a gennaio, lasciandolo a Catanzaro fino a giugno.
Il suo approdo a Milanello per il ritiro estivo era previsto, ma l’idea iniziale del club era quella di un nuovo prestito per fargli accumulare esperienza. Le cose sono cambiate partita dopo partita durante la tournée estiva, dove Cissè ha mostrato una crescita costante, culminata con il gol segnato contro il Manchester United.
Queste prestazioni, unite all’incertezza sulla composizione finale della trequarti, hanno spinto la società a bloccare la sua partenza. La decisione definitiva non è stata ancora presa, ma la bilancia pende ora verso la permanenza e le prossime gare di campionato prima della chiusura del mercato saranno decisive per capire il suo ruolo.





