Si è conclusa ufficialmente l’avventura tra la Juventus e il centrocampista brasiliano Arthur Melo. Il club bianconero ha comunicato di aver raggiunto un accordo per la risoluzione consensuale del contratto che legava il giocatore alla società fino al 30 giugno 2026, ponendo fine a un rapporto complesso e mai pienamente decollato.
L’operazione chiude un capitolo iniziato nell’estate del 2020 con grandi fanfare. Il mediano arrivò dal Barcellona nell’ambito di un maxi scambio che portò Miralem Pjanić in Catalogna. La valutazione del suo cartellino, fissata a 72 milioni di euro più bonus, aveva generato enormi aspettative, proiettandolo come il futuro regista della squadra allora allenata da Andrea Pirlo.
Tuttavia, le due stagioni trascorse a Torino non hanno rispettato le attese. Tra difficoltà di adattamento tattico e una serie di problemi fisici che ne hanno limitato la continuità, il giocatore ha faticato a imporsi, collezionando un totale di 63 presenze e un solo gol. Né con Pirlo né con il successivo ritorno di Massimiliano Allegri è riuscito a trovare il suo spazio definitivo nel progetto tecnico.
Di fronte a un ingaggio pesante e a uno scarso impiego, la società ha optato per la via dei prestiti. Nel 2022 si è trasferito al Liverpool, ma la sua esperienza in Premier League si è rivelata sfortunatissima: un grave infortunio subito dopo il suo arrivo gli ha permesso di giocare solo una manciata di minuti con la prima squadra.
La stagione successiva, 2023/24, ha rappresentato una vera e propria rinascita. In prestito alla Fiorentina, è diventato un perno del centrocampo di Vincenzo Italiano, ritrovando continuità di rendimento e mostrando sprazzi di quel talento che aveva convinto la Juventus a investire su di lui. Con la maglia viola ha dimostrato di poter ancora essere un giocatore di alto livello.
Nonostante la buona annata a Firenze, un suo ritorno stabile a Torino non è mai stato un’opzione concreta. L’elevato stipendio residuo e la volontà del club di rinnovare il centrocampo hanno spinto le parti a trovare una soluzione. La risoluzione consensuale rappresenta la scelta più logica: la Juventus si libera di un ingaggio oneroso, mentre il calciatore avrà la libertà di accasarsi a parametro zero in una nuova squadra, forte del rilancio ottenuto nell’ultimo campionato.



