La Fiorentina si avvicina alla delicata trasferta contro la Roma con alcune incertezze significative a centrocampo. L’attenzione dello staff tecnico guidato da Fabio Grosso è concentrata sulle condizioni di Atta e Rolando Mandragora, la cui presenza per il posticipo di lunedì sera rimane in forte dubbio.
I due giocatori sono considerati elementi chiave per gli equilibri tattici della squadra e il loro recupero è ritenuto prioritario. L’ex centrocampista dell’Udinese, Mandragora, ha ripreso a lavorare solo parzialmente con i compagni, mentre per Atta il rientro completo in gruppo è imminente. Questi segnali, sebbene incoraggianti, non sono ancora sufficienti per sciogliere le riserve sulla loro effettiva disponibilità per la partita.
L’allenatore nutre la speranza di poterli convocare entrambi per la sfida nella Capitale, ma la cautela è d’obbligo per evitare possibili ricadute. Una decisione definitiva verrà presa soltanto dopo l’ultima sessione di allenamento, a ridosso della partenza. Sarà la conferenza stampa pre-partita a fornire, con ogni probabilità, le indicazioni finali sulla lista dei convocati e sulle possibili scelte di formazione per affrontare l’impegno dell’Olimpico.
Mentre il centrocampo vive ore di attesa, il reparto difensivo sembra invece orientato verso la stabilità e la continuità. Grosso pare infatti intenzionato a confermare in blocco la linea a quattro che ha già schierato nella recente uscita in Coppa Italia, dove ha ricevuto risposte positive. Questa scelta garantirebbe automatismi e affiatamento a un reparto chiamato a un test impegnativo.
Salvo sorprese, la fiducia dovrebbe essere rinnovata a Joao Mario sulla corsia di destra e a Valdepenas su quella di sinistra, due esterni capaci di interpretare entrambe le fasi di gioco. Al centro della difesa, la coppia formata da Radu Dragusin e Luca Ranieri offre una combinazione di fisicità ed esperienza, e si avvia verso un’altra conferma dal primo minuto.
La partita contro la Roma rappresenta un banco di prova importante per misurare le ambizioni della Fiorentina in campionato. Poter contare su una difesa già rodata potrebbe rivelarsi un vantaggio strategico fondamentale, specialmente se a centrocampo dovessero mancare due pedine di spessore come Atta e Mandragora. La loro eventuale assenza costringerebbe il tecnico a ridisegnare la mediana, valutando le alternative a disposizione in rosa per garantire sia la fase di interdizione sia quella di costruzione del gioco.
Le prossime ore saranno dunque decisive per definire l’assetto con cui la squadra viola si presenterà in campo. La speranza è di ricevere buone notizie dall’infermeria per poter affrontare un avversario di alto livello con tutte le migliori risorse a disposizione.



