L’avventura di Roberto De Zerbi sulla panchina del Tottenham ha avuto un inizio da incubo. La prima partita ufficiale della nuova stagione di Premier League si è conclusa con una pesante e inaspettata sconfitta per 3-0 sul campo del Brentford, un risultato che cancella le buone sensazioni lasciate da un precampionato senza sconfitte. Per gli Spurs è stato un risveglio brusco, che ha messo subito in discussione le certezze costruite durante l’estate.
La squadra è apparsa irriconoscibile e incapace di reagire di fronte alla determinazione e all’organizzazione dei padroni di casa. La prestazione ha sollevato i primi interrogativi sul lavoro del tecnico italiano e sulla reale consistenza di un gruppo profondamente rinnovato.
La partita si è messa subito in salita per il Tottenham, che ha subito la prima rete dopo appena dodici minuti di gioco. A sbloccare il risultato è stato Lewis-Potter, bravo a capitalizzare una delle prime occasioni create dal Brentford. Il gol ha dato ulteriore fiducia ai padroni di casa e ha fatto emergere le fragilità difensive degli ospiti.
Poco dopo la mezz’ora, al 32′, è arrivato il raddoppio firmato da Janelt, che ha indirizzato la sfida su un binario ormai segnato. Nella ripresa, la reazione del Tottenham non è mai arrivata e, anzi, è stato il Brentford a trovare la terza rete con l’ex giocatore della Fiorentina, Michael Kayode, chiudendo definitivamente i conti a inizio secondo tempo. La partita è stata a senso unico, con gli Spurs mai realmente in grado di impensierire la difesa avversaria.
De Zerbi ha provato a lanciare subito la sua nuova linea difensiva, schierando la coppia centrale formata dai nuovi acquisti van Hecke e Senesi, con Robertson a sinistra. L’unico superstite del pacchetto arretrato della scorsa stagione era il capitano Gray, ma l’intero reparto ha mostrato una preoccupante mancanza di amalgama e solidità, affondando sotto i colpi degli attaccanti del Brentford.
Le note dolenti sono arrivate anche da centrocampo, dove l’attesissimo debutto di Sandro Tonali non è stato all’altezza delle aspettative. L’ex milanista è apparso in difficoltà, travolto dal ritmo e dall’aggressività degli avversari. Insieme a lui, hanno deluso anche altri giocatori chiave come Gallagher, Moore e l’attaccante Richarlison. Pure la prestazione del giovane talento francese Tel, seguito in passato dal Napoli, è stata incolore.
Questa disfatta stona enormemente con le ambizioni del club, tra i più attivi sul mercato estivo. La società ha investito una cifra complessiva vicina ai 300 milioni di euro per consegnare al suo allenatore una rosa competitiva. La maggior parte del budget è stata destinata a rifondare il centrocampo, con gli acquisti di Sandro Tonali e Mateus Fernandes, entrambi pagati 100 milioni di euro.
Per l’italiano sono previsti inoltre fino a 16 milioni di bonus. Un altro investimento significativo è stato quello per il difensore van Hecke, costato 60 milioni. A questi si sono aggiunti gli arrivi a parametro zero di Senesi, Dubravka e Robertson, che però alla prima uscita non hanno inciso come sperato. L’enorme spesa effettuata crea una pressione notevole sulla squadra, chiamata a un immediato riscatto.



