Una nuova vita calcistica è iniziata per Andy Diouf. Il centrocampista francese, dopo una prima stagione all’Inter con un impiego limitato, è pronto a ritagliarsi un ruolo da protagonista grazie a un’intuizione del suo allenatore, Cristian Chivu. La svolta è arrivata con un cambio di posizione, pensato e testato durante tutto il precampionato.
Diouf, da sempre impiegato come centrale di centrocampo, è stato spostato sulla fascia destra, un esperimento che ha fornito segnali decisamente positivi. L’idea di Chivu non è nata dal nulla: già nella stagione precedente il tecnico aveva provato il giocatore in quella zona del campo per brevi spezzoni di partita, ma solo di recente ha deciso di investire con convinzione su questa trasformazione tattica, con l’obiettivo di sfruttarne al meglio le qualità offensive negli ultimi venti metri.
La conferma ufficiale di questo nuovo corso è arrivata nella partita d’esordio in campionato contro il Monza. A sorpresa, i nerazzurri si sono schierati con il consueto 3-5-2, ma con la novità di Diouf titolare sulla corsia di destra. Il francese ha ripagato la fiducia con una prestazione di alto livello, coronata dall’assist decisivo per il gol di Calhanoglu, dimostrando di poter interpretare il ruolo a tutta fascia con efficacia e personalità.
Questa performance ha immediatamente rimescolato le gerarchie interne. Sulla stessa corsia, infatti, il club ha appena completato un investimento importante, acquistando Spence dal Tottenham per 30 milioni di euro più 5 di bonus. Se l’inglese partiva come titolare designato, l’exploit di Diouf ha aperto una competizione inaspettata e stimolante per una maglia dal primo minuto, segnalando che la gerarchia non è ancora definita.
Lo stesso Chivu, qualche settimana fa, aveva anticipato la sua visione. “Ho la pazza idea di farlo diventare il quinto di centrocampo”, aveva dichiarato il tecnico. “Devo essere bravo a convincerlo e a insegnargli determinati movimenti, ma ci saranno anche partite in cui potrà tornare a fare la mezzala”. L’obiettivo dello staff è quindi duplice: formare un esterno affidabile senza snaturare le certezze del giocatore.
Il classe 2003 si è così trasformato in un giocatore estremamente duttile, un jolly prezioso in grado di adattarsi a più contesti tattici. La sua capacità di agire sia come centrocampista che come esterno, e potenzialmente anche sull’altra fascia o da trequartista, offrirà a Chivu molteplici soluzioni nel corso di una stagione lunga e impegnativa, garantendo al giovane talento francese maggiori opportunità di mettersi in mostra.





