La terza giornata del campionato di Serie A 2026/27 ha messo di fronte Fiorentina e Torino in una sfida dal sapore già decisivo. Entrambe le formazioni sono arrivate all’appuntamento con zero punti in classifica, un avvio di stagione che ha immediatamente generato un clima di forte tensione e incertezza sia a Firenze che sotto la Mole. Per i due allenatori, Fabio Grosso e Ignazio Abate, la partita ha rappresentato un crocevia fondamentale per il proseguo del loro percorso.
La situazione in casa viola è apparsa particolarmente delicata. La squadra è reduce da una pesante sconfitta interna per 0-3 contro il Frosinone, un risultato che ha amareggiato profondamente l’ambiente, soprattutto perché arrivato nel giorno dei festeggiamenti per il centenario del club. Questa battuta d’arresto ha lasciato strascichi, minando il morale del gruppo e mettendo subito in discussione le scelte tecniche. Grosso ha cercato di dare una scossa, decidendo di lanciare subito nella mischia il nuovo acquisto Njie.
Anche il Torino non ha vissuto un inizio migliore. I granata, oltre a essere fermi a zero punti in campionato, hanno dovuto digerire la recente e inaspettata eliminazione dalla Coppa Italia per mano del Monza. Un doppio colpo che ha aumentato la pressione su mister Abate e sui suoi giocatori, chiamati a una reazione immediata per non sprofondare in una crisi ancora più profonda. La trasferta di Firenze è stata quindi vista come l’occasione per invertire la rotta e ritrovare fiducia.
Le scelte di formazione hanno riflesso la necessità di entrambi i tecnici di trovare un nuovo equilibrio. La Fiorentina si è schierata con un 4-3-3: De Gea in porta, difesa con Joao Mario, Dragusin, Viery e Valdepenas. A centrocampo Oulai, Fagioli e Brescianini, mentre in attacco è stato schierato il tridente inedito composto da Mastantuono, Pellegrino e il debuttante Njie. Una mossa per cercare maggiore imprevedibilità in fase offensiva.
Dall’altra parte, Abate ha risposto con un solido 3-5-2. Tra i pali Perri, protetto dal terzetto difensivo Comuzzo, Coco e Comert. Il folto centrocampo ha visto Fortini e Cacciamani sulle fasce, con Gineitis, Mandragora e Fitz-Jim in mezzo. La coppia d’attacco formata da Vlasic e Adams ha avuto il compito di scardinare la difesa avversaria. La direzione dell’incontro è stata affidata all’arbitro Massa di Imperia, chiamato a gestire una gara carica di nervosismo.




