
CASTEL VOLTURNO – Per gli uomini e le donne che fino a pochi mesi fa sostenevano l’amministrazione di Pasquale Marrandino, la strada verso le prossime elezioni appare stretta. Un accordo con il centrosinistra sembra difficilmente praticabile, mentre risulta ancora più complicato un dialogo con l’area che potrebbe riunire Anastasia Petrella, Nicola Oliva e Luigi Petrella. Proprio questo fronte viene infatti considerato dall’ex maggioranza tra le cause politiche, ma soprattutto extra-politiche, della conclusione anticipata dell’esperienza amministrativa.
Salvo improvvisi cambiamenti, l’alternativa sarebbe quindi costruire una lista autonoma e provare a giocare la partita in solitaria. Prima, però, occorrerà individuare una guida. Una nuova candidatura di Marrandino appare al momento improbabile, anche per le vicende giudiziarie in corso. Nella stessa inchiesta, nella quale l’ex sindaco è accusato di corruzione, risultano coinvolti, seppure per vicende differenti, anche il suo ex numero due Giulio Natale e l’ex assessore Andrea Scalzone.
Le posizioni degli indagati restano naturalmente da accertare nelle sedi competenti, nel rispetto della presunzione di innocenza. Tuttavia, il loro coinvolgimento nei procedimenti giudiziari rappresenta inevitabilmente un freno a un’eventuale candidatura.
Tra i possibili punti di riferimento chiamati a raccogliere l’eredità politica di Marrandino figura Angela Parente, anche se il suo impegno sul piano regionale potrebbe tenerla lontana dalla competizione comunale. Gli sviluppi politici potrebbero però intrecciarsi con quelli giudiziari che riguardano il consigliere regionale Giovanni Zannini e con i possibili effetti sugli attuali equilibri istituzionali. Parente siede infatti in consiglio regionale al posto di Zannini, sottoposto al divieto di dimora in Campania e nelle regioni confinanti nell’ambito di un procedimento nel quale è accusato di corruzione, truffa e falso. Se la misura cautelare dovesse venire meno, Parente perderebbe lo scranno. In quel caso, l’ipotesi di una sua candidatura a sindaco potrebbe diventare più concreta.
C’è poi un altro elemento. Secondo alcune indiscrezioni, Zannini punterebbe a una candidatura al Parlamento. Qualora riuscisse a ottenerla e a essere eletto, Parente resterebbe a Napoli. Il quadro, dunque, è complesso: molte ipotesi e numerose variabili ancora da valutare. Per questo motivo, nell’ex maggioranza si guarda anche oltre il nome di Parente. Nelle conversazioni politiche circola quello di Vincenzo Gatta, già assessore della giunta Marrandino. Tra le possibili soluzioni vengono indicati anche Alfonso Cerullo, che aveva aspirato alla presidenza del Consiglio comunale, e Raffaela Baiano, alla quale quell’incarico venne poi affidato.
A questa formazione potrebbe offrire il proprio sostegno anche l’ex sindaco Antonio Scalzone, impegnato, secondo le indiscrezioni, nella costruzione di una sua lista.
Sul fronte opposto, il centrosinistra prova intanto a organizzarsi e a individuare un candidato, che potrebbe essere espresso dal Partito democratico di Alessandro Buffardi. Resta infine da comprendere se Anastasia Petrella e Nicola Oliva tenteranno nuovamente la corsa e se maturerà un’intesa con Luigi Petrella, già candidato sindaco alle comunali del 2024, per costruire una coalizione civica senza simboli di partito.
Uno scenario ancora fluido, nel quale ambizioni politiche, vecchie fratture e sviluppi giudiziari continueranno inevitabilmente a incrociarsi.
Castel Volturno: i video, le due versioni e la città divisa sulla presunta tangente…
‘Ci disarmiamo’: telefoni lasciati in auto, segnali e colloqui segreti. Così Marrandino provava a…
© RIPRODUZIONE
RISERVATA








