Rune torna dopo l’infortunio: ‘Ora basta polemiche’

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Sport tennis
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Dopo un’assenza di undici mesi, Holger Rune è tornato a giocare. Il tennista danese si è fermato il 18 ottobre 2025 a causa della rottura del tendine d’Achille durante la semifinale del torneo di Stoccolma, quando era tra i primi giocatori del mondo. Il suo rientro in Coppa Davis, da numero 142 del ranking, ha segnato l’inizio di una nuova fase, accompagnata da una promessa: “Ho imparato a non perdere tempo in cose futili”.

In passato, il talento di Rune è stato spesso offuscato da un carattere difficile e da una gestione mentale non sempre all’altezza. La sua giovane carriera è stata costellata di episodi controversi che ne hanno limitato il potenziale. Molti ricorderanno le partite ad alta tensione, come quella vinta contro Jannik Sinner a Montecarlo nel 2023 tra provocazioni e perdite di tempo, che gli sono valse le critiche del pubblico. O come il quarto di finale vinto a Roma contro Novak Djokovic, segnato da proteste plateali verso l’arbitro.

Questo atteggiamento gli ha creato più problemi che vantaggi. Nel 2024, sempre a Montecarlo, dopo una sconfitta contro Sinner, ha proseguito le sue lamentele sui social media, accusando l’organizzazione del torneo di averlo svantaggiato con una programmazione sfavorevole. Ha collezionato gesti di stizza, racchette distrutte e polemiche sterili, come quando ha accusato il torneo di Madrid di sabotaggio per un’incordatura errata.

Anche le sue iniziative fuori dal campo hanno fatto discutere. Nel 2025 ha messo all’asta alcune delle sue racchette rotte, con il ricavato destinato in beneficenza, una mossa che ha suscitato reazioni contrastanti. Questi episodi hanno dipinto l’immagine di un atleta esuberante, proiettato troppo in fretta nel tennis dei grandi dopo la vittoria a Parigi-Bercy nel 2022, senza aver avuto il tempo necessario per maturare.

Il lungo stop forzato sembra avergli donato una nuova prospettiva. I mesi di riabilitazione hanno permesso a Rune di riflettere e crescere. “Ho imparato a non dare nulla per scontato. La competizione e l’imprevedibilità del tennis mi sono mancate molto”, ha dichiarato, sottolineando la necessità di godersi il momento e di gestire meglio le energie nervose per esprimersi al massimo.

Ora il danese guarda al futuro con ambizione e un rinnovato rispetto per i suoi rivali. Un tempo considerato il terzo incomodo nella rivalità tra Alcaraz e Sinner, oggi li osserva con ammirazione: “Non si sono visti giocatori costanti ai vertici come Sinner, Alcaraz e Zverev. Ma non li vedo né più né meno vulnerabili rispetto a prima del mio infortunio”. Con queste parole, Rune ha chiarito il suo obiettivo: tornare a competere ad armi pari con i migliori.

Se il recupero fisico sarà completo e riuscirà a mantenere la disciplina mentale promessa, il circuito tennistico potrebbe riabbracciare presto un protagonista di primo piano, capace di lottare per i titoli più prestigiosi.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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