Serie A, Orsato incontra i tecnici e ammette gli errori

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Cronache Mercato
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Si è tenuto a Lissone il primo faccia a faccia della stagione tra i vertici del mondo arbitrale e gli allenatori dei club di Serie A. Con il recente passaggio dalla gestione di Gianluca Rocchi a quella di Daniele Orsato, il campionato ha visto l’introduzione di un metro arbitrale differente, generando attesa per questo incontro chiarificatore. Il clima del confronto è stato descritto come sereno e costruttivo.

La riunione ha visto la partecipazione della quasi totalità dei tecnici, anche se alcuni hanno preferito inviare i propri vice. Tra le assenze più rilevanti, si sono segnalate quelle di Gian Piero Gasperini dell’Atalanta, Maurizio Sarri della Lazio e Massimiliano Allegri della Juventus, oltre a Massimiliano Alvini e Eusebio Di Francesco.

Il punto centrale dell’intervento del nuovo designatore ha riguardato l’utilizzo della tecnologia. Orsato ha voluto rassicurare i presenti sul fatto che “il VAR non è spento”, ma ha precisato con fermezza la nuova direttiva: la sala di Lissone interverrà soltanto in presenza di “chiari ed evidenti errori” commessi dal direttore di gara. Non ci sarà più la volontà di rivedere episodi al limite o situazioni già valutate in piena visuale dall’arbitro in campo, per preservare la sua centralità.

Durante l’incontro, la squadra arbitrale ha ammesso una serie di errori commessi in questa prima parte di stagione, analizzando casi specifici. È stato riconosciuto che la trattenuta di Kalulu su Rowe era da sanzionare con un calcio di rigore, così come l’intervento di Caracciolo su Pellegrino avvenuto in Coppa Italia durante Fiorentina-Pisa.

L’analisi ha poi toccato altre sviste significative. In Fiorentina-Frosinone è mancata un’espulsione per Alex Jimenez, mentre in Torino-Milan andava concesso un rigore per un fallo di mano di Vlasic. Infine, è stato giudicato da cartellino rosso anche l’intervento di Caqueret su Britschgi nella partita di Serie B tra Como e Parma, a dimostrazione di un’analisi estesa anche al campionato cadetto.

Parallelamente, Orsato ha certificato come corretta la scelta di non far intervenire il VAR in altre situazioni dubbie, confermando la decisione presa sul campo. Tra gli esempi citati, la spinta di De Bruyne in occasione di un gol del Napoli contro il Genoa e lo scontro tra Heggem e Oristanio in Bologna-Torino. In questi casi, è stato ribadito, la direzione arbitrale non chiederà mai un riesame video, consolidando una linea che punta a ridurre gli interventi tecnologici ai soli episodi inequivocabili.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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