La Formula 1 è tornata in pista dopo una settimana di pausa per dare il via a un intenso finale di stagione. La preparazione per il pilota Kimi Antonelli è iniziata in anticipo, in vista di un weekend di gara anomalo nel quindicesimo round del campionato. A Baku, in Azerbaigian, il Gran Premio si è disputato di sabato, anticipando l’intero programma a causa della concomitanza della domenica con la Giornata della Memoria nazionale (Anım Günü).
Questa modifica al calendario ha inaugurato un periodo di grande frenesia sportiva: si disputeranno sei Gran Premi nelle prossime sette settimane, suddivisi in due triplette di gare consecutive con una sola settimana di pausa. Questa sequenza si rivelerà decisiva per l’assegnazione del titolo iridato, dato che al suo termine mancheranno solo tre appuntamenti al finale di stagione.
“Sarà fondamentale restare concentrati in questa fase, perché bastano pochi errori per rimettere tutto in discussione”, ha dichiarato Kimi Antonelli. “Con il team, continueremo a concentrarci su ogni gara per provare a vincerla”. L’italiano, che si è presentato in Azerbaigian con un vantaggio di 81 punti sul compagno di squadra George Russell, è intenzionato ad affrontare le prossime gare con la determinazione che ha caratterizzato la sua stagione, puntando a massimizzare ogni risultato.
Questo schema di lavoro, sia fisico sia mentale, aiuta il ventenne a non lasciarsi travolgere dalla pressione, con la possibilità di vincere il titolo che è diventata sempre più concreta. Dopo i successi di Monza e Madrid, Kimi si è concesso alcuni giorni in Italia, tra famiglia e amici. Ha anche partecipato a un incontro con studenti a San Marino per l’evento “Sport in Fiera 2026” e ha sostenuto il team di suo padre Marco nel campionato di Formula 4 a Misano.
Nonostante la pausa, il lavoro non si è fermato. Antonelli si è dedicato alla preparazione della gara di Baku al simulatore e all’allenamento fisico, cruciale per sostenere i ritmi richiesti nelle prossime settimane, che vedranno i piloti affrontare anche quattro cambi di fuso orario. Dopo Baku, una pista che sulla carta favorisce la Mercedes grazie alla sua power unit, il circus si sposterà in Malesia.
Il circuito di Sepang ospiterà eccezionalmente il GP del Bahrain, a causa dell’impossibilità di correre a Sakhir. Dalla Malesia si andrà direttamente a Singapore per l’ultimo weekend Sprint della stagione. Seguirà una settimana di stop, prima della tripletta finale con i GP di Stati Uniti ad Austin, Messico e Brasile.
Questo tour de force non sembra preoccupare il leader del campionato. “Dal punto di vista fisico mi sono allenato tantissimo a inizio stagione per essere pronto ad affrontare momenti duri come questo”, ha ricordato. “Continuo a sentirmi benissimo anche in macchina, che è la cosa più importante”. La sua monoposto, la W17, non ha ricevuto aggiornamenti aerodinamici significativi da maggio, a differenza degli avversari. Tuttavia, il team Mercedes ha pianificato di introdurre nuovi sviluppi tra la Malesia e Singapore, un fattore che potrebbe dare a Kimi un’ulteriore spinta verso il suo sogno mondiale.






