Roma, Pellegrini a zero minuti: rottura con Gasperini

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Cronache Mercato
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La stagione è appena iniziata, ma i primi verdetti del campo hanno già delineato le gerarchie all’interno dei club di Serie A. In una Roma che punta dichiaratamente allo scudetto, hanno fatto rumore le scelte del tecnico Gian Piero Gasperini, che ha deciso di affidarsi a un gruppo ristretto di fedelissimi per dare l’assalto al titolo.

L’allenatore ha finora impiegato soltanto 21 giocatori, creando un asse portante che ruota attorno a figure come Svilar, Mancini, Dybala e Malen. Questa strategia, basata su rotazioni ridotte all’osso, ha però prodotto la sua prima vittima eccellente: Lorenzo Pellegrini. L’ex capitano non ha ancora disputato un minuto, collezionando solo due convocazioni, una situazione che segnala una chiara frattura tecnica.

Il suo non è un caso isolato nello spogliatoio giallorosso. Anche un nuovo acquisto come il difensore Koulierakis ha trovato pochissimo spazio, con appena 31 minuti all’attivo, mentre Marten De Roon ha giocato solo 35 minuti prima di essere ceduto.

Questa tendenza che vede giocatori di primo piano relegati in panchina si estende anche ad altre grandi squadre del campionato. Alla Juventus, Luciano Spalletti ha dovuto fare i conti con numerosi infortuni, ma alcune esclusioni appaiono puramente tecniche. Arkadiusz Milik è stato convocato due volte senza mai scendere in campo, e anche Daniele Rugani è rimasto a guardare nonostante le cinque presenze in panchina.

Uno scenario simile si è verificato all’Inter, dove Cristian Chivu ha ristretto molto le sue rotazioni. Il giovane portiere Filip Stankovic ha raccolto appena 15 minuti in sei convocazioni. In casa Milan, il reintegro di Fikayo Tomori non si è ancora tradotto in un impiego effettivo, essendo fermo a zero minuti, mentre il tanto atteso Francesco Camarda ha avuto a disposizione solo un breve spezzone di 8 minuti.

Queste decisioni riflettono precise strategie, con allenatori che hanno preferito puntare su un nucleo di titolarissimi in questo avvio di stagione. In altri casi, sono stati i problemi fisici a condizionare pesantemente la gestione delle rose, come dimostra la situazione del Bologna, dove giocatori del calibro di Orsolini e Dovbyk sono stati limitati dagli infortuni.

Con la sosta per le nazionali, molti di questi calciatori avranno modo di riflettere sul proprio futuro. Le dinamiche di inizio campionato hanno definito gerarchie nette, ma il mercato di gennaio potrebbe aprire nuovi scenari per chi, finora, ha visto il campo solo con il binocolo.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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