NAPOLI – Il Mario Argento torna dentro un atto ufficiale. Non ancora un cantiere in fieri, né un progetto esecutivo concreto, ma un passaggio che sposta la ricostruzione dello storico impianto di Fuorigrotta dal piano dell’intenzione a quello della procedura amministrativa. Napoli Basketball USA LLC, socio di maggioranza della S.S. Napoli Basketball, attraverso il presidente Matt Rizzetta ha depositato al Comune di Napoli il DOCFAP, il Documento di fattibilità delle alternative progettuali, già formalmente protocollato. Il significato non è complicato ma va chiarito.
Documento di fattibilità delle alternative progettuali consegnato dal Napoli
Il DOCFAP serve a mettere a confronto le diverse ipotesi possibili per l’intervento, valutarne la fattibilità e fornire all’amministrazione la base tecnica sulla quale orientare i passaggi successivi. Non equivale dunque all’approvazione definitiva dell’opera e non apre automaticamente i lavori bensì ordina le alternative, consente di misurarne compatibilità e sostenibilità e inserisce il nuovo Mario Argento dentro un percorso pubblico regolato. Adesso il progetto comincia a dover rispondere a una serie di criteri tecnici e amministrativi.
Le parole del presidente del Napoli Basket Matt Rizzetta
Rizzetta attribuisce al deposito un valore non solo puramente burocratico: “Questo è un importante passo ufficiale verso l’obiettivo che ci siamo prefissi di raggiungere, grazie anche alla piena disponibilità del Comune di Napoli. -ha affermato- Ovviamente dovremo ancora affrontare gli ulteriori passaggi burocratici del caso, ma proseguiamo nel nostro intento di voler ricostruire un impianto storico come il Mario Argento per fare un regalo alla città ed a tutta la zona di Fuorigrotta. Abbiamo sempre avuto l’idea di poter costruire qualcosa di importante. Ci vorrà sicuramente ancora del tempo, ma sognare di avere un impianto nuovo di massimo prestigio che metterà in evidenza la bellezza e la forza di Napoli su un palcoscenico globale, è davvero stimolante”. Nelle le parole del presidente dobbiamo distinguere due piani. Il piano realistico secondo cui restano ulteriori passaggi burocratici e i tempi saranno inevitabilmente articolati. E un secondo che predilige la visione che Napoli Basketball continua a sostenere.
Fuorigrotta sarà la casa del basket
Quella di restituire a Fuorigrotta un’arena legata alla memoria cestistica della città e trasformarla in un impianto contemporaneo, capace di ospitare il grande basket e di accrescere il peso internazionale di Napoli. Il DOCFAP, quindi, non consegna automaticamente il nuovo Mario Argento alla città. Ma restituisce già qualcosa di decisivo per arrivarci, un progetto che entra nella macchina amministrativa, viene formalizzato e può essere valutato nelle sue soluzioni concrete. Per un impianto atteso da anni, è il primo reale passaggio che trasforma un’idea evocata molte volte in un dossier che adesso ha un protocollo, un interlocutore pubblico e una strada regolamentata da percorrere.










