Porto: Farioli vola e la Serie A si allontana

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Cronache Mercato
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A soli 37 anni, Francesco Farioli si è già affermato come uno degli allenatori più promettenti e apprezzati in Europa, grazie a un’idea di calcio propositiva e a risultati di alto livello. Il suo Porto ha iniziato la stagione con un ritmo impressionante, conquistando sette vittorie in altrettante partite di campionato, che hanno consolidato un vantaggio di cinque punti sulla seconda in classifica.

Un avvio quasi perfetto, macchiato solo da un passo falso in Champions League, a cui la squadra ha saputo reagire con grande maturità. Sono arrivate infatti due vittorie consecutive in Liga Portugal, tra cui spicca il successo per 3-1 nello scontro diretto contro il Benfica, un segnale di forza e carattere. Il suo palmarès con il club lusitano, che include già un campionato e una Supercoppa nazionale, testimonia la sua capacità di essere vincente.

Negli ultimi anni, il suo nome è stato un’idea concreta per diversi club di Serie A, campionato in cui non ha mai allenato da primo tecnico ma che ha conosciuto da vicino lavorando nello staff di Roberto De Zerbi, prima al Benevento e poi al Sassuolo. Il suo profilo innovativo ha stuzzicato più di una dirigenza.

Prima che la Roma scegliesse la sua guida tecnica, si era registrato un contatto per sondarne la disponibilità, ma Farioli aveva già espresso la netta preferenza di continuare il suo percorso di crescita all’estero. Successivamente, anche Torino e Fiorentina hanno valutato attentamente il suo profilo per le rispettive panchine. La volontà dell’allenatore è però sempre rimasta chiara e coerente: proseguire la carriera fuori dall’Italia, scelta che lo ha portato a firmare con il Porto per un progetto ambizioso.

La fiducia del Porto nel suo allenatore è massima, come dimostra il rinnovo di contratto firmato fino al 2028, un segnale di stima e di volontà di costruire un ciclo. Da parte sua, Farioli si sente pienamente coinvolto nel progetto e non intende lasciarsi distrarre dalle voci di mercato, che tuttavia continuano a intensificarsi con il passare delle settimane.

Anche i top club europei hanno infatti iniziato a seguirlo con grande interesse. Durante la scorsa estate, il Chelsea lo aveva inserito in una ristretta rosa di candidati per la panchina prima di virare e scegliere Xabi Alonso. Sebbene non ci siano stati contatti diretti con il tecnico o il suo entourage, il suo profilo è stato valutato internamente dalla dirigenza dei Blues, insieme a quello di Cesc Fabregas. Nonostante il contratto a lungo termine, la sua permanenza in Portogallo non è scontata: per parlare di futuro è ancora presto e molto dipenderà dai vari incastri di panchine che si verificheranno nella prossima estate.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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