Montezemolo attacca: Ferrari non è più competitiva

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Cronache sport formula1
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Luca Cordero di Montezemolo, storico ex presidente della Ferrari e attuale consulente McLaren, ha espresso un giudizio severo sulla situazione della scuderia di Maranello in una recente intervista. Le sue parole hanno toccato temi cruciali, dalla gestione dei giovani piloti alla competitività in Formula 1.

Montezemolo ha rivelato un retroscena sul giovane talento Kimi Antonelli, definendolo “un ragazzo straordinario”. Ha spiegato che la Ferrari ha avuto l’opportunità di ingaggiarlo in passato, quando Massimo Rivola, allora a capo del programma giovani, lo aveva già individuato. La trattativa però non è andata in porto per il rifiuto dell’allora team manager, Maurizio Arrivabene, che lo riteneva troppo giovane.

L’ex presidente ha tracciato un parallelo con altri casi, ricordando come Lewis Hamilton sia entrato nel programma McLaren a dodici anni e come il figlio di Kimi Raikkonen, di undici anni, abbia da poco firmato con la Red Bull. Nonostante il rammarico per l’occasione sfumata, Montezemolo ha ammesso che per Antonelli potrebbe essere stato un bene. Un debutto così precoce in Ferrari avrebbe comportato una pressione enorme.

Ha poi aggiunto che il debutto del pilota in Mercedes, in una stagione non competitiva per la scuderia, gli ha permesso di crescere e correggere errori senza troppe responsabilità. Con una vettura migliore, ha poi dimostrato il suo valore.

Il punto più critico dell’intervento ha riguardato le prestazioni della Rossa. “La cosa che faccio più fatica ad accettare, da tifoso, è che la Ferrari non sia mai vicina ai migliori”, ha dichiarato Montezemolo. Ha ricordato i suoi 19 titoli mondiali vinti, ma anche le numerose sconfitte arrivate all’ultima gara, sottolineando come la squadra fosse sempre in lotta per il vertice.

Secondo l’ex presidente, la delusione non deriva dalla mancanza di vittorie, ma dall’incapacità di essere competitivi fino in fondo, impedendo ai piloti di giocarsi il titolo mondiale all’ultima corsa. “Questo mi rattrista”, ha confessato.

Infine, Montezemolo ha individuato la causa principale di questa situazione in una carenza di leadership. Ha sostenuto che per vincere in Formula 1 sono indispensabili un’organizzazione perfetta e un leader forte, citando come esempi Enzo Ferrari e Jean Todt. “Guardando dall’esterno, credo che manchi una leadership. È evidente”, ha concluso, offrendo una visione critica ma appassionata del team a cui ha legato i suoi maggiori successi.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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