Un’approfondita inchiesta del giornalista Romain Molina ha acceso i riflettori sulla galassia di RedBird Capital Partners. In un video di 25 minuti, il reporter francese, noto per le sue collaborazioni con testate internazionali, ha illustrato il sistema dietro gli investimenti sportivi del fondo di Gerry Cardinale, proprietario del Milan dal 2022.
Un punto centrale dell’analisi ha riguardato la relazione tra Cardinale e Alec Scheiner, ex dirigente della NFL e per lungo tempo suo braccio destro. Scheiner si è opposto all’acquisizione del Milan per 1,2 miliardi di euro, ritenendola un’operazione sproporzionata, soprattutto a causa del prestito concesso dal fondo Elliott. La tensione è culminata in una rottura definitiva quando Scheiner ha tentato di inserire i propri uomini nel consiglio di amministrazione rossonero.
Nell’estate del 2023, la stessa che ha visto l’addio di Paolo Maldini, anche il rapporto professionale con Scheiner si è concluso. Secondo l’inchiesta, Scheiner ha poi istituito un nuovo fondo, Otro Capital, che sarebbe stato finanziato con 200 milioni di euro provenienti direttamente da RedBird.
Due figure chiave nella gestione sono state Paolo Maldini e Zlatan Ibrahimovic. La frattura con l’ex capitano è nata dal desiderio di Cardinale di inserire nel management sportivo profili provenienti dal mondo della finanza, come Billy Beane, pioniere di ‘Moneyball’. Maldini si è sempre opposto fermamente, sostenendo che le decisioni tecniche non dovessero essere prese da esperti finanziari.
D’altra parte, la posizione di Zlatan Ibrahimovic è stata descritta come intoccabile. Per ottenere il ruolo di Senior Advisor, l’ex attaccante svedese ha investito capitali personali nel fondo RedBird. Questo investimento agisce come una garanzia per la sua permanenza, nonostante il suo ruolo operativo all’interno della società non sia stato ancora pienamente definito.
L’inchiesta ha infine esaminato il ruolo del super-agente Jorge Mendes, che ha acquisito un’influenza notevole nelle recenti operazioni di mercato. Il giornalista ha sottolineato come i grandi investitori americani, pur essendo dominanti nel loro settore, spesso si trovino in difficoltà nell’industria del calcio europeo, finendo per affidarsi a procuratori potenti per navigare in un ambiente complesso e a loro sconosciuto.


