Capodichino, allarme inquinamento: la società civile insorge

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Nicola Morra (Associazione Livatino)
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NAPOLI – Allarme inquinamento a Capodichino. “Le verità nascoste di Capodichino”: così il comitato No Fly Zone (che si oppone ai sorvoli ùsulle zone abitate) presenta l’iniziativa organizzata dall’Associazione “Rosario Livatino” e da Isde-Medici per l’Ambiente Napoli. L’appuntamento è per mercoledì prossimo dalle 16 alle 19, presso la Sala Valeriani del Gesù Nuovo, in piazza del Gesù Nuovo 2 a Napoli. Il no Fly Zone, guidato da Stefania Cappiello, ricorda gli “effetti di 90.000 aerei sulle nostre teste dalle 6 del mattino fino a notte inoltrata”.


Tra i relatori interverranno il senatore e professore Nicola Morra, presidente dell’Associazione Rosario Livatino, e il procuratore aggiunto di Napoli, Alessandro Milita. Per la parte medico-scientifica prenderanno la parola l’oncologo Antonio Marfella (Isde Napoli) e Luigi Montano (Isde e responsabile del progetto Ecofood Fertility). Completeranno il quadro dei contributi Giuseppe Paduano, comandante provinciale dei Vigili del fuoco di Napoli, Valentina Centonze e Pasquale Pennacchio per l’Associazione Cedu, e Antonio Virgili, presidente dell’Italian Corps of the Saint Lazarus Union.


Nei giorni scorsi Isde-Medici per l’ambiente ha lanciato l’allarme sulle conseguenze dei sorvoli, con una nota firmata dal presidente Antonio Marfella e molto critica verso la gestione dell’amministrazione Manfredi. La crescita turistica e la reputazione internazionale di Parigi e Londra sono legate a drastiche politiche di contrasto all’inquinamento da biossidi di azoto. Nel centro storico di Napoli il pericolo principale sono le emissioni di gasolio non controllate provenienti da maxi-traghetti e navi da crociera. Pesano le tonnellate di cherosene combusto rilasciate dagli aerei in transito presso Capodichino, per il quale da tempo si discute l’ipotesi di un parziale decongestionamento su Grazzanise.


I dati epidemiologici sull’incidenza del tumore al polmone per quartiere resi noti dall’Asl Na1 il 9 luglio 2026 tracciano un quadro critico. I quartieri del centro storico, le aree limitrofe al Porto e il distretto di San Pietro a Patierno mostrano tassi elevati di incidenza. Un dato che non può essere attribuito esclusivamente all’abitudine al fumo individuale.

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