Con la partita di Nations League contro il Belgio, la Nazionale italiana di calcio ha raggiunto il traguardo storico delle 900 partite ufficiali. Un percorso iniziato 116 anni fa, con il debutto assoluto all’Arena Civica di Milano nel 1910, e che consegna alla statistica un bilancio complessivo di 481 vittorie, 242 pareggi e 176 sconfitte.
Al di là dei numeri, questo traguardo rappresenta un immenso patrimonio di emozioni collettive. In questa lunga storia, la maglia azzurra ha regalato momenti di gioia incontenibile. Su tutti spiccano i quattro trionfi ai Campionati del Mondo, a partire dalla doppietta degli anni Trenta (1934 e 1938) che ha consacrato l’Italia nel gotha del calcio.
Indimenticabile è rimasta la cavalcata del 1982 in Spagna, culminata nella notte di Madrid contro la Germania Ovest, così come la vittoria del 2006 in Germania, ottenuta ai calci di rigore contro la Francia in una finale carica di tensione. A questi si aggiungono i due successi ai Campionati Europei: il primo conquistato in casa nel 1968 e il più recente, nel 2021, con la vittoria a Wembley che ha riportato il trofeo a Roma dopo 53 anni.
Ma la storia della Nazionale è fatta anche di delusioni profonde e sconfitte inattese, che hanno lasciato cicatrici nella memoria dei tifosi. Tra queste, l’eliminazione per mano della Corea del Nord ai Mondiali del 1966 è entrata nella leggenda negativa del nostro sport, un’umiliazione sportiva difficile da digerire per l’epoca.
Più recenti e dolorose sono state le mancate qualificazioni ai Mondiali del 2018 e del 2022. Questi fallimenti hanno rappresentato un punto basso per l’intero movimento calcistico nazionale e hanno privato un’intera generazione della possibilità di tifare Italia nella massima competizione per nazionali.
Ogni partita, nel bene e nel male, ha contribuito a tessere un filo che lega milioni di italiani. Le 900 gare sono un racconto popolare fatto di esultanze, sofferenze e speranze. Sono storie di eroi come Meazza, Riva, Rossi, Baggio e Cannavaro, di rivalità storiche e di serate che hanno unito il Paese come pochi altri eventi sanno fare.
Questo traguardo non è quindi solo un dato statistico, ma la testimonianza di una passione che si tramanda e non si spegne. Un viaggio sportivo e culturale che prosegue, pronto a scrivere i prossimi capitoli di una storia unica nel suo genere.



