La Repubblica Ceca è la prima squadra finalista della Billie Jean King Cup 2026. Sul cemento indoor di Shenzhen, la selezione ceca ha chiuso la semifinale contro la Spagna con un netto 2-0, assicurandosi un posto per l’atto conclusivo del torneo. La sfida si è decisa già dopo i due singolari, rendendo ininfluente il doppio.
Il primo punto è arrivato da Karolina Muchova. La numero 8 del ranking WTA ha superato Jessica Bouzas Maneiro in due set con il punteggio di 7-5 6-4, portando in vantaggio la sua nazionale. A sigillare la qualificazione ci ha pensato Linda Noskova, numero 6 del mondo e campionessa a Wimbledon, che ha sconfitto Cristina Bucsa per 7-6(5) 6-2, chiudendo definitivamente i conti.
Per la Repubblica Ceca si tratta di un ritorno in finale a otto anni di distanza dall’ultima apparizione. Nel 2018, la squadra aveva trionfato in casa a Praga, battendo gli Stati Uniti e conquistando così l’undicesimo titolo della sua storia nella competizione, confermandosi una delle nazioni più vincenti.
Dall’altra parte del tabellone, l’Italia si preparerà ad affrontare l’Ucraina per decidere la seconda finalista. La squadra capitanata da Tathiana Garbin, reduce da una combattuta vittoria in rimonta contro la Cina, si presenterà in campo con Jasmine Paolini, Elisabetta Cocciaretto, Lucia Bronzetti, la giovane Tyra Grant e l’esperta Sara Errani.
Le azzurre troveranno un’avversaria ostica, guidata dalla stella Elina Svitolina. La numero 7 del ranking mondiale, con 20 titoli WTA in carriera e tre trionfi agli Internazionali BNL d’Italia, rappresenta il principale punto di forza della formazione ucraina. Al suo fianco ci saranno Anhelina Kalinina, numero 48 del mondo, Katarina Zavatska e la specialista del doppio Lyudmyla Kichenok.
Il bilancio dei precedenti sorride nettamente all’Italia, che ha vinto tutti e cinque gli scontri diretti. Il primo successo risale al 1997 a Bari, seguito dalle vittorie nei quarti di finale del 2008 a Olbia, del 2010 a Kharkiv e del 2012 a Biella. L’ultimo confronto si è disputato l’anno precedente, sempre a Shenzhen, con un’altra vittoria azzurra in semifinale. Nonostante la statistica favorevole, la prossima partita metterà in palio un posto per la finale contro la Repubblica Ceca e rappresenterà una sfida tutta nuova.



