Italia, l’analisi di Capello: basta passaggi laterali

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Cronache Mercato
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Fabio Capello, nella sua veste di commentatore per la Gazzetta dello Sport, ha offerto una lucida analisi della prestazione dell’Italia dopo la sconfitta contro il Belgio. L’ex allenatore di Milan, Roma e Juventus ha individuato con precisione i limiti mostrati dagli Azzurri nella loro partita d’esordio in Nations League, tracciando una linea netta tra ciò che non ha funzionato e ciò da cui si dovrà ripartire.

Il punto centrale della critica di Capello riguarda lo stile di gioco della squadra, definito eccessivamente orizzontale e poco incisivo. L’esperto tecnico ha esortato la Nazionale a interrompere la sterile sequenza di “passaggini” laterali, sottolineando la necessità impellente di maggiore verticalità per creare pericoli reali alle difese avversarie. Secondo la sua visione, per diventare efficaci in fase offensiva, è fondamentale che il gruppo trovi alternative concrete alle giocate prevedibili, puntando con decisione su verticalizzazioni improvvise e cross indirizzati verso l’area di rigore.

L’analisi si è poi soffermata sulla differenza di atteggiamento tra i due tempi di gioco. Nella prima frazione, l’Italia è apparsa bloccata dalla pressione e dalla responsabilità, non riuscendo a esprimere il proprio potenziale. Il Belgio, al contrario, ha giocato con una velocità e una determinazione superiori, controllando la partita e facendo, come sottolineato da Capello, “ciò che ha voluto”. L’approccio troppo timoroso degli Azzurri ha prodotto una prestazione scialba, in cui solo le parate decisive di Gianluigi Donnarumma hanno evitato un passivo più pesante prima dell’intervallo.

Nel secondo tempo si è assistito a un cambiamento. L’Italia ha mostrato segnali di ripresa e ha costruito alcune occasioni da gol che, tuttavia, non è stata in grado di sfruttare a dovere. Capello ha evidenziato un problema tattico persistente: la scarsa occupazione dell’area di rigore. Con il solo Moise Kean a presidiare la zona offensiva dopo l’uscita di Pio Esposito, è diventato quasi impossibile finalizzare l’azione. “Come si può segnare, se si gioca in questo modo?”, si è chiesto retoricamente l’ex CT.

La soluzione, per Capello, risiede in un cambiamento di mentalità che il commissario tecnico Roberto Mancini dovrà trasmettere ai suoi giocatori. È essenziale che la squadra si abitui a tentare il cross con più frequenza e a cercare con coraggio la profondità, abbandonando l’idea che il possesso palla orizzontale possa portare a risultati concreti. Non si può pensare di segnare giocando sempre ai lati del campo senza mai attaccare lo spazio centrale.

In conclusione, il messaggio di Capello si può riassumere in uno slogan chiaro e diretto: “Basta ‘passaggini’, più verticalità”. Questa è la ricetta proposta per ritrovare l’efficacia perduta e per augurarsi di vedere una Nazionale più cinica e pericolosa già a partire dai prossimi impegni ufficiali.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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