La prima parte degli impegni con le rispettive nazionali non ha portato particolari soddisfazioni ai giocatori della Juventus. Dei dodici convocati, solo cinque sono scesi in campo, totalizzando complessivamente 344 minuti di gioco senza registrare gol o assist. Ben quattro di loro, Teun Koopmeiners, Francisco Conceição, Guglielmo Vicario e Pierre Kalulu, sono rimasti in panchina per l’intera durata delle partite.
La notizia più positiva è arrivata da Edon Zhegrova, che è tornato a giocare da titolare con la nazionale del Kosovo dopo quasi due anni. L’attaccante è rimasto in campo per 72 minuti nella vittoria per 1-0 contro l’Irlanda, un minutaggio che non otteneva con la selezione kosovara dal novembre 2024. Schierato come trequartista di destra in un modulo 3-4-2-1, ha mostrato buone giocate e dribbling efficaci, ma ha anche perso un numero elevato di palloni, confermando le sue caratteristiche note. Questa prestazione è stata fondamentale per ritrovare il ritmo partita dopo i problemi fisici della scorsa stagione.
Anche Pape Matar Sarr ha offerto una prova convincente, riconquistando un posto da titolare nel Senegal dopo quasi un anno. Nel pareggio per 1-1 contro il Mozambico, il centrocampista ha giocato per 63 minuti, distinguendosi per la precisione nei passaggi e per aver creato un’occasione da gol. Ha perso solo quattro palloni su 37 toccati, dimostrando solidità.
Luci e ombre, invece, per Zeki Çelik con la Turchia. Impiegato come difensore centrale di destra nel 3-4-2-1, ha limitato con efficacia l’attaccante francese Mbappé per gran parte dell’incontro, vincendo la maggior parte dei duelli. Tuttavia, un suo errore di posizionamento, spostandosi per marcare Dembélé, ha aperto la strada al gol decisivo degli avversari.
Meno incisiva la prestazione di Kerim Alajbegovic, titolare con la Bosnia nel pareggio per 0-0 contro la Polonia e sostituito solo al 91′. Il giovane talento ha faticato a entrare in partita, con un solo dribbling riuscito su sei tentati e 13 palloni persi. Si è visto anche annullare un gol segnato direttamente da calcio d’angolo a causa di un fallo in area.
Infine, il ritorno di Douglas Luiz nella nazionale brasiliana dopo oltre 26 mesi non è stato positivo. Entrato al 62′ dell’amichevole contro l’Australia, non ha brillato per dinamismo e ha commesso diversi errori. È stato suo, inoltre, il fallo dal quale è scaturita la punizione che ha portato al gol della squadra australiana. Per tutti i giocatori ci sarà comunque la possibilità di riscattarsi nei prossimi impegni internazionali.






