In casa Milan sono ore decisive per la definizione del quadro finanziario della società. Il Consiglio d’Amministrazione si è riunito per l’analisi e la successiva approvazione dell’esercizio di bilancio chiuso al 30 giugno 2026. A breve è attesa una comunicazione ufficiale da parte del club per formalizzare i risultati che saranno poi presentati all’assemblea degli azionisti a fine ottobre.
Secondo le più recenti proiezioni, i conti registreranno una perdita consolidata stimata intorno ai 25 milioni di euro. Questo risultato segnerà una netta inversione di tendenza rispetto al recente passato, interrompendo una striscia virtuosa che aveva caratterizzato la gestione economica del club.
Si chiuderà infatti un triennio di bilanci in attivo, un percorso di risanamento che ha rappresentato un pilastro fondamentale nella strategia della proprietà. Il Milan aveva archiviato l’esercizio 2023 con un utile di 6,1 milioni di euro, a cui hanno fatto seguito il profitto di 4,1 milioni nel 2024 e quello di 2,9 milioni nel 2025. Questa costante crescita aveva permesso alla società di uscire definitivamente dai rigidi paletti imposti dal Settlement Agreement con la UEFA, conquistando una maggiore autonomia finanziaria e operativa.
La principale causa di questa battuta d’arresto è da attribuire a fattori di natura sportiva. La mancata qualificazione all’edizione 2025-2026 della Champions League ha avuto un impatto determinante sulle finanze rossonere, provocando un’inevitabile e pesante contrazione dei ricavi.
L’assenza dalla massima competizione europea ha generato un doppio effetto negativo. Da un lato, il club non ha potuto incassare i cospicui premi distribuiti dalla UEFA, che includono bonus di partecipazione, market pool e premi legati ai risultati sportivi. Dall’altro, ha sofferto la mancanza degli introiti derivanti dal botteghino dello stadio Meazza per le prestigiose serate europee, che rappresentano una voce di ricavo cruciale.
Nonostante il passivo, la dirigenza considererà il risultato come un danno contenuto, se rapportato alla portata dei mancati introiti. La gestione finanziaria ha infatti permesso di assorbire una parte significativa dello shock economico, evitando un passivo di bilancio ben più grave e preservando la stabilità strutturale della società. Questo dimostra una solidità di fondo che va oltre il singolo risultato sportivo.
Per avere un quadro completo e definitivo, sarà tuttavia necessario attendere la pubblicazione della documentazione ufficiale. Solo dopo l’approvazione del CdA e la successiva formalizzazione dei dati, si conosceranno i numeri esatti che certificheranno lo stato di salute economico del Milan al termine della stagione 2025/2026.





