La Juventus ha ufficializzato il ritorno di Norberto Murara Neto. Il portiere brasiliano, classe 1989, ha superato le visite mediche e ha sottoscritto un contratto che lo legherà al club bianconero fino al 30 giugno 2027. Arrivato da svincolato, Neto vestirà nuovamente la maglia della Juventus a distanza di sette anni dalla sua precedente esperienza a Torino.
Il suo ingaggio si è reso necessario per far fronte all’emergenza tra i pali creatasi dopo il grave infortunio occorso a Kamil Grabara. La società ha agito con rapidità sul mercato per assicurare un’alternativa affidabile a Guglielmo Vicario, designato come portiere titolare per la stagione. Neto assumerà quindi il ruolo di secondo portiere, portando esperienza e conoscenza dell’ambiente.
Neto aveva già militato nella Juventus dal 2015 al 2017, arrivando dalla Fiorentina. In quel biennio, ha ricoperto il ruolo di vice di Gianluigi Buffon, trovando spazio principalmente in Coppa Italia, competizione che ha contribuito a vincere per due stagioni consecutive da protagonista.
Durante la sua prima avventura in bianconero, ha collezionato 22 presenze complessive e ha arricchito il suo palmarès con due Scudetti, due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana. Ha lasciato il club nell’estate del 2017, subito dopo la finale di Champions League persa contro il Real Madrid, per cercare un ruolo da titolare.
La sua carriera è proseguita prima al Valencia, dove ha disputato due stagioni da protagonista, e poi al Barcellona, dove è tornato a ricoprire il ruolo di secondo portiere. L’ultima sua esperienza è stata in Premier League con la maglia dell’AFC Bournemouth, club che ha lasciato al termine del suo contratto, rimanendo per alcuni mesi senza squadra.
Questa parentesi da svincolato si è ora conclusa con la chiamata della Juventus, che ha deciso di puntare sulla sua comprovata affidabilità per completare il proprio reparto portieri. Neto ritrova una Juventus molto diversa da quella che aveva lasciato: la squadra del 2017 era una potenza consolidata, mentre quella attuale si trova in una fase di rinnovamento tecnico e generazionale.
Il suo ritorno non è solo un’operazione di mercato dettata dall’urgenza, ma anche l’inserimento di una figura di esperienza all’interno di uno spogliatoio che ha cambiato volto. La sua conoscenza delle dinamiche di un grande club sarà preziosa per supportare la crescita del gruppo e per garantire stabilità quando verrà chiamato in causa.




