Italia, Mancini: “Barella fuori, spazio ai giovani”

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Il commissario tecnico Roberto Mancini ha suonato la carica in vista della delicata partita di Nations League contro la Turchia di Vincenzo Montella. Dopo la sconfitta all’esordio contro il Belgio, il ct ha provato a ridare fiducia all’ambiente, sottolineando come il percorso della squadra richiederà pazienza e tempo.

“Sappiamo di aver iniziato questo percorso che sarà lungo, corto, non lo so… Però ci vorrà sicuramente un po’ di tempo per farlo”, ha spiegato, evidenziando che tra le due partite la squadra ha svolto solo due allenamenti. Tornando sulla sconfitta di Roma, il tecnico ha affermato che non è tutto da buttare, insistendo sugli aspetti positivi emersi nel secondo tempo, tesi confermata anche da alcuni avversari.

Riguardo alla sfida di Bursa, Mancini ha respinto con forza l’etichetta di “spareggio-salvezza” per evitare la retrocessione nella Lega B. “Non dobbiamo pensare che sia uno spareggio. Dobbiamo pensare a giocare questa partita, poi vedremo quello che accadrà e come sarà la classifica”, ha dichiarato il tecnico azzurro.

Il ct ha poi commentato positivamente la presa di posizione di Sandro Tonali, che aveva chiesto di proteggere i più giovani dalle critiche. Tuttavia, ha aggiunto: “Non deve essere massacrato nessuno, perché è una partita di calcio. Basta solo attenersi a quello che si vede, sempre in buona fede”.

Mancini ha anche espresso una certa frustrazione per come viene percepita oggi la Nations League. “Abbiamo fatto due Nations League nelle quali siamo arrivati alla fase finale e questi piazzamenti non sono stati esaltati. Adesso invece sembra la cosa più importante del mondo. Per noi è una competizione importante, ci sono ancora cinque partite”.

Contro la Turchia, l’allenatore si aspetta “un atteggiamento buono e positivo sin dal primo minuto”. L’obiettivo è che la squadra giochi a calcio sempre, anche nelle difficoltà, e che faccia le scelte giuste nell’ultimo quarto di campo per trovare il gol.

La scelta di lasciare a casa dieci giocatori, tra cui Nicolò Barella, è stata motivata con chiarezza. “Non è stato difficile rinunciare a Barella, perché noi sappiamo il suo valore. Queste partite ci servono per conoscere i giocatori più giovani, quelli che dovranno accompagnare il nostro percorso. Se non li vediamo in partita, non posso capirlo in due allenamenti”.

Il tecnico ha confermato che elementi come Doumbia e Sebastiano Esposito possono dare un’iniezione di forza, ma servirà pazienza. Infine, ha speso parole di stima per la Turchia di Vincenzo Montella, riconoscendo il buon lavoro svolto dall’allenatore italiano.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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