FIGC, Malagò rischia: si valuta il commissariamento

15
Cronache sport calcio
Cronache sport calcio
Pubblicato il

Il futuro della Federazione Italiana Giuoco Calcio è a un bivio. La Giunta del Coni sarà chiamata a decidere sulla possibile nomina di un commissario per la FIGC, a seguito delle presunte irregolarità emerse durante l’ammissione della candidatura di Giovanni Malagò alla presidenza federale.

La vicenda ha avuto origine con le candidature per la presidenza FIGC del 2026. Oltre a Malagò, si sono presentati Giancarlo Abete e Renato Miele. La candidatura di quest’ultimo è stata respinta, spingendolo a presentare ricorso. Nel suo esposto, Miele ha contestato l’ammissione di Malagò, evidenziando il suo mancato tesseramento alla federazione, un requisito che ha innescato un complesso contenzioso istituzionale.

Al centro della disputa c’è l’interpretazione dell’articolo 29 dello Statuto federale, che richiede al candidato di essere “in regola con il tesseramento”. Secondo il procuratore federale Giuseppe Chinè, tale norma si applicherebbe solo a chi è già tesserato. Di parere opposto il procuratore generale dello Sport, Ugo Taucer, per il quale il possesso del tesseramento costituisce un presupposto indispensabile e la sua assenza una “violazione dei Principi fondamentali del Coni”.

Proprio questa segnalazione ha portato il caso sul tavolo del Comitato Olimpico Nazionale. Lo statuto del Coni prevede infatti che la Giunta possa proporre il commissariamento di una federazione in caso di “gravi violazioni dell’ordinamento sportivo”. La Giunta non dovrà stabilire se la violazione sia avvenuta, ma valutarne la gravità, avvalendosi anche del parere di un collegio di giuristi esterni.

La decisione è attesa dopo gli impegni della Nazionale in Nations League. La Giunta si riunirà e voterà sulla proposta, con l’astensione dello stesso Malagò. La tensione è alta, alimentata dalle dichiarazioni del ministro per lo Sport, Andrea Abodi, che ha sottolineato come “le regole vadano rispettate”, e del presidente reggente del Coni, Luciano Buonfiglio, che ha ribadito il suo dovere di farle applicare. Si profila inoltre il rischio di un intervento del governo, che potrebbe commissariare il Coni stesso.

Le conseguenze di un’eventuale crisi istituzionale potrebbero superare i confini nazionali. Il presidente dell’UEFA, Aleksander Čeferin, ha avvertito che “qualsiasi forma di ingerenza politica” potrebbe minare la fiducia e mettere a rischio l’organizzazione degli Europei del 2032. Anche il Comitato Olimpico Internazionale osserva la situazione, che potrebbe compromettere la capacità del Paese di ospitare futuri grandi eventi sportivi.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome