Roma, Gasperini e Galantic al Festival dello Sport

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Cronache sport calcio
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La Roma sta costruendo il proprio futuro partendo da un solido presente, affidato a due figure chiave: il Ceo John Galantic e l’allenatore Gian Piero Gasperini. I due saranno protagonisti al Festival dello Sport di Trento, venerdì 2 ottobre, per un incontro fissato alle 18:45 in cui illustreranno la visione del club.

Gasperini ha guidato la squadra al ritorno in Champions League dopo un’assenza di sette anni, un traguardo che ha segnato una svolta. Galantic, nuovo amministratore delegato scelto dalla proprietà Friedkin a fine luglio, ha invece il compito di traghettare la società verso gli obiettivi a medio e lungo termine, un percorso che avrà come punto cardine il nuovo stadio di Pietralata, il cui completamento è previsto entro il 2030.

Il percorso del tecnico in giallorosso, lungo 16 mesi, non è stato privo di ostacoli. L’allenatore ha saputo superare la diffidenza iniziale e conquistare un posto di rilievo nel cuore dei tifosi, trasformando i dubbi in applausi. La qualificazione alla massima competizione europea non è stata vista come un’impresa, ma come una prima, fondamentale vittoria del suo progetto tecnico.

L’allenatore ha recentemente affermato di essere consapevole della natura esigente della piazza romana, ma ha sempre creduto che nel calcio contino soprattutto i risultati e la dimostrazione di serietà nel lavoro. Questi due principi hanno guidato la sua azione fin dal primo giorno a Trigoria e gli hanno permesso di guadagnare la stima incondizionata dell’ambiente.

L’ambizione di Gasperini è diventata uno dei suoi tratti distintivi. Ha dichiarato pubblicamente di voler alzare un trofeo entro tre anni, un manifesto programmatico che si sposa perfettamente con la fame di vittorie di una tifoseria che, negli ultimi vent’anni, ha festeggiato solo una Coppa Italia nel 2008 e una Conference League nel 2022. Questa sua determinazione è stata una delle chiavi per entrare in sintonia con il popolo giallorosso.

Il legame con la città si è consolidato anche fuori dal campo. Gasperini ha scelto di vivere ai Parioli e si è immerso nella vita della Capitale, dai quartieri storici come Monti e Testaccio fino a Garbatella e all’Aventino. Ha raccontato di come la vista del Colosseo al mattino presto, mentre si dirige a Trigoria, rappresenti un modo speciale per iniziare la giornata, un simbolo della sua piena integrazione.

Questa combinazione di lavoro, passione e risultati ha portato a momenti iconici, come l’omaggio che la Curva Sud gli ha tributato chiamandolo sotto il settore dopo l’ultimo derby vinto. Tuttavia, il tecnico è noto per guardare sempre avanti.

Conclusa la celebrazione per il traguardo Champions, si è subito rimesso al lavoro per portare la Roma ancora più in alto. I risultati attuali, con la squadra in prima posizione in classifica in coabitazione, confermano la bontà del percorso intrapreso. Nonostante ciò, Gasperini ha mantenuto un approccio cauto, ricordando che “le stagioni si decidono sempre alla fine” e che per capire il reale potenziale della squadra è necessario valutare il valore degli avversari nel lungo periodo.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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