Ferrari, il futuro del team principal Vasseur è a rischio

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Cronache sport formula1
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A Maranello sono iniziate le riflessioni sul futuro della gestione sportiva. La stagione in corso non ha confermato le aspettative di vertice e la posizione del team principal, Frédéric Vasseur, è finita sotto esame. Il presidente John Elkann, che nel 2022 ha promesso ai tifosi un ritorno alla vittoria entro il 2026, sta valutando la situazione con grande attenzione.

La delusione per un progetto tecnico che non si è dimostrato all’altezza dei rivali ha alimentato i dubbi sulla guida attuale. Tuttavia, un’eventuale sostituzione di Vasseur aprirebbe uno scenario complesso. Ai vertici della scuderia prevale la convinzione che l’alternativa debba essere un nome di altissimo profilo, per evitare di indebolire ulteriormente la struttura con l’ennesima rivoluzione interna.

In questo quadro, un ruolo cruciale è giocato dalle dinamiche interne e dai rapporti con i piloti. Elkann ha fortemente voluto l’ingaggio di Lewis Hamilton, arrivato anche grazie alla sua conoscenza ventennale con Vasseur. Lo stesso pilota britannico ha confermato in passato che la presenza del manager francese è stata decisiva per il suo passaggio in Ferrari.

Recentemente, però, sono emerse divergenze di vedute tra Hamilton e Vasseur sulla gestione della squadra e sulle strategie future. La posizione del sette volte campione del mondo è un elemento che Elkann considera con estrema cura. Al contrario, Charles Leclerc ha confermato la sua piena fiducia nel team principal, con cui ha un forte legame.

Il pilota monegasco ha da poco firmato un rinnovo pluriennale e, pur non gradendo un eventuale cambio al vertice, il suo impegno con la scuderia non verrebbe meno. Nel frattempo, è emersa la suggestione legata a Christian Horner. L’ex team principal della Red Bull si è candidato indirettamente, ma il suo arrivo a Maranello creerebbe diverse complicazioni.

Horner richiederebbe pieni poteri gestionali e la sua nomina non incontrerebbe il favore di Hamilton, a causa di vecchie ruggini tra i due. Anche l’amministratore delegato Benedetto Vigna sembra contrario all’ipotesi Horner, nonostante i suoi rapporti con Vasseur siano diventati tesi. L’idea di ingaggiare il manager britannico troverebbe invece il sostegno del vicepresidente Piero Ferrari.

Al momento, la pista Horner rimane solo una suggestione e la scuderia sta valutando anche altre opzioni, incluse soluzioni interne. L’unica certezza è che per un eventuale dopo-Vasseur si cercherà una figura di indiscusso spessore, senza accettare compromessi.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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